Invasi dalla cimice asiatica

Invasi dalla cimice asiatica

18 junio, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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Con l’arrivo del caldo, hanno fatto la loro comparsa, come avviene da qualche anno a questa parte: si tratta delle cimici asiatiche, insetto pericoloso per l’agricoltura. La specie – che come si evince dal nome è alloctona – prolifica con il deposito delle uova almeno due volte l’anno e attacca con le punture meli, peri, kiwi, ma anche peschi, ciliegi, albicocchi e piante da vivaio con danni che, secondo Legambiente, possono arrivare fino al 40% dei raccolti nei terreni colpiti.
Mancano i predatori per contrastarla
L’invasione della cimice asiatica è resa ancora più facile dal fatto che l’insetto, in Italia, non ha alcun predatore naturale. «La diffusione improvvisa di questi insetti, che non hanno nemici naturali, è stata favorita dalle alte temperature – spiega la Coldiretti –. La lotta in campagna per ora può avvenire solo attraverso protezioni fisiche, come le reti a difesa delle colture».
La vespa samurai potrebbe combatterla
Per provare a contenere la specie si è pensato di ricorrere all’introduzione della vespa Samurai (Trissolcus japonicus), antagonista naturale della cimice asiatica, che deposita le proprie uova all’interno di quelle della cimice e che, quando le larve della vespa si sviluppano, uccidono l’insetto asiatico. La risoluzione che consente l’immissione sul territorio italiano della vespa Samurai è stato approvato dall’Aula del Senato. Una scelta, questa, che ha già sollevato non poche perplessità: dopo la cimice asiatica potrebbe essere proprio la vespa Samurai il prossimo alieno da contenere.
Martin Martorelli


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