No alle ruspe sulle spiagge

No alle ruspe sulle spiagge

15 junio, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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La stagione estiva e ormai alle porte e, proprio in questi giorni, i gestori di lidi e spiagge stanno ultimando la preparazione del bagnasciuga. Il più delle volte questa pur necessaria operazione viene compiuta mediante l’utilizzo di pale, ruspe e mezzi meccanici, che spianano e lisciano letteralmente le spiagge. Un assalto indiscriminato, che rischia di avere gravi ripercussioni sugli animali che – tra quella sabbia – hanno la loro casa. Per questo motivo, il WWF ha lanciato un accorato appello agli amministratori dei comuni che si affacciano sulla costa, chiedendo loro di evitate la pulizia della spiaggia con mezzi meccanici.
Attenzione ai nidi del fratino
Il fratino, un piccolo uccello di colore marrone chiaro col petto bianco e le zampe nere, vive e nidifica sulle spiagge italiane. «Il fratino deposita le sue tre uova mimetiche direttamente sulla sabbia o tra i sassi, rendendole pertanto difficilissime da individuare: un comportamento riproduttivo che espone le uova e i pulcini al pericolo sempre più incombente di essere schiacciati da certe drastiche operazioni di pulizia – spiega il WWF –. A ciò si aggiunga la diffusa abitudine di scorrazzare sulle spiagge con moto, quad e fuoristrada, contribuendo in tal modo ad alterare anche la particolare flora che vegeta sulle spiagge, a cominciare dallo splendido giglio di mare».
Anche la Caretta caretta minacciata dalle ruspe
Non sono solamente i nidi del fratino a essere minacciati dalla pulizia meccanica delle spiagge. «Le nostre spiagge custodiscono anche un altro prezioso elemento della biodiversità, rappresentato dalla nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta, che in Calabria fa registrare ogni anno circa il 60-70% di tutti i nidi censiti in Italia». Per tutelare la tartaruga simbolo del Mediterraneo, la Regione Calabria ha dato il via a un vasto e impegnativo progetto in collaborazione con l’Associazione Caretta Calabria Conservation, e finanziato con fondi europei, che prevede il monitoraggio delle spiagge per individuare in tempo i siti di deposizione e adottare, laddove si presentino particolari condizioni di criticità, tutte le misure idonee ad assicurare la schiusa delle uova e il successo riproduttivo della specie.
ndr


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