La mano del governo francese nell’accordo Fca-Renault che entrerebbe nel CdA della new company

La mano del governo francese nell’accordo Fca-Renault che entrerebbe nel CdA della new company

5 junio, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
Condividere buone notizie è amore
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Che l’accordo tra Fca e Renault può avere un esito positivo, arriva anche dai segnali di questa mattina per il rialzo  dei titoli sulle borse europee. La Francia, maggiore azionista del gruppo francese con il 15%, ha fatto pressione per avere un posto nel nuovo cda, un effettivo diritto di veto sulla nomina degli amministratori delegati, la scelta della sede operativa a Parigi e l’estensione delle garanzie occupazionali a 4 anni. Questi paletti si aggiungono alle quattro condizioni già poste dal ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire (cioè il mantenimento dell’asse Renault-Nissan, il mantenimento dei siti industriali e della forza lavoro, una governance equilibrata tra le due parti, la partecipazione a progetti europei sull’auto elettrica). Secondo le indiscrezioni, dopo i colloqui a tarda notte con il presidente di Fca John Elkann, Parigi ha accettato uno dei quattro posti in cda assegnati a Renault, bilanciati da quattro rappresentanti di Fca. Le voci riferiscono anche che Renault avrebbe anche ceduto uno dei suoi due posti nel comitato nomine (formato da quattro membri) allo stato francese. Il mercato quindi sta scommettendo che il compromesso sull’influenza che il governo francese eserciterà sulla nuova entità potrebbe spianare la strada al via libera da parte del cda Renault a un accordo quadro che porti al lungo processo per la fusione tra le due case automobilistiche. 
Pierre Nicosia


Condividere buone notizie è amore
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •