Ha ragione Greta: la nostra casa è in fiamme

Ha ragione Greta: la nostra casa è in fiamme

2 junio, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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A vedere le temperature quasi autunnali e i continui rovesci piovosi di questi giorni, non si direbbe. Eppure, marzo 2019 è – secondo gli esperti del Noaa, il National Climatic Data Centre – al secondo posto tra i mesi più bollenti del Pianeta. Se si guarda alle temperature medie del mese di marzo, infatti, solo il 2016 è stato più caldo rispetto all’anno corrente. Durante il primo quadrimestre, su scala globale, si sono registrate temperature superiori di 0,90 gradi Celsius rispetto alla media del ventesimo secolo.
La situazione in Europa
Nel Vecchio Continente le temperature sono state di 1,96 gradi Celsius superiori alla media storica del periodo. In Italia, invece, secondo i dati dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima le temperature sono state di 0,84 gradi superiori alla media durante il primo quadrimestre.
Rischi per i raccolti
Nonostante il caldo record del terzo mese dell’anno, maggio ha portato forti piogge su tutta la Penisola. «Maggio è risultato fino a ora insolitamente freddo e piovoso, con pesanti effetti sull’agricoltura – spiega Coldiretti –.  La pioggia caduta senza tregua ha compromesso le tradizionali semine primaverili, come il mais, la soia, le leguminose e le patate, ma anche i trapianti di pomodoro e melone. Nei campi allagati è impossibile entrare per effettuare le necessarie operazioni colturali, mentre dove si è già seminato i germogli e le piantine soffocano per la troppa acqua». Ondate anomale di maltempo ed eventi meteorologici estremi sembrano essere diventati la norma. «L’ultima ondata di maltempo è l’evidente conseguenza dei cambiamenti climatici – conclude l’associazione di categoria –. Gli eventi estremi sempre più spesso si manifestano con grandine, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi».
Marta Frigerio


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