Ignazio Visco ha sollecitato il governo a non ignorare gli strumenti europei per favorire la crescita del Paese

Ignazio Visco ha sollecitato il governo a non ignorare gli strumenti europei per favorire la crescita del Paese

31 mayo, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


  • Matteo Salvini: «Bene la relazione della Banca d’Italia, ora Flat Tax»
  • Il movimento 5 stelle sembra cedere al pressing del Leghista

Secondo  Ignazio Visco la priorità per il governo ora è di non perdere di vista il faro dell’Unione Europea e «utilizzare le risorse europee in maniera efficiente» per rilanciare la ripresa economica italiana. La relazione della Banca d’Italia è stata bene accolta da  Matteo Salvini, che individua nella  Flat Tax il primo passo per lo «shock fiscale» necessario.
Ignazio Visco: «La priorità è utilizzare le risorse europee»
Secondo l’analisi presentata da  Ignazio Visco «la debolezza della crescita dell’Italia negli ultimi vent’anni non è dipesa nè dall’Ue nè dall’euro» e a dimostrarlo sarebbe il fatto che «tutti gli altri Stati membri hanno fatto meglio di noi». Il governatore della Banca d’Italia lascia un messaggio al governo, cioè di  «utilizzare le risorse europee in maniera efficiente». Una mossa che «deve essere una priorità, superando con decisione i problemi incontrati in passato», poiché «quelli che sono percepiti come costi dell’appartenenza nell’area dell’euro sono, in realtà, il frutto del ritardo con cui il Paese ha reagito al cambiamento tecnologico e all’apertura dei mercati a livello globale». «Sta a noi maturare la consapevolezza dei problemi e affrontarli, anche con l’aiuto degli strumenti europei» ha continuato Visco, invitando anche alla prudenza e all’austerità. «Devono essere  chiare le responsabilità da condividere, gli obiettivi da perseguire, gli strumenti da utilizzare, nella consapevolezza che, anche per chi risparmia, investe e produce  le parole sono azioni e che nell’oscurità  le parole pesano il doppio» aggiunge il governatore della Banca d’Italia.  In questa ottica gli  «aumenti della spesa pubblica o riduzioni di entrate vanno inseriti in un quadro che ne garantisca la sostenibilità finanziaria». Spende qualche parola anche sulla «disattivazione delle clausole relative all’iva» che Visco vede come subordinata «all’individuazione di  misure compensative. Per tutte le opzioni percorribili vanno valutati in maniera accurata e trasparente i potenziali effetti sulla domanda, l’attività economica e la distribuzione dei redditi».
Matteo Salvini : «Bene, ora Flat tax sia una priorità»
Mentre Visco sottolinea la necessità di fare dei tagli alle entrate che siano oggettivamente sostenibili,  Matteo Salvini rilancia la Flat Tax, anche in deficit. La relazione di Banca d’Italia «conferma la necessità di uno shock fiscale per far ripartire l’economia italiana – ha commentato il vicepremier leghista – La  flat tax è la prima riforma che governo e Parlamento dovranno discutere». Una mossa che però non solo contraddice l’invito di Visco, ma che inficerebbe anche la pazienza dell’Unione Europea, già al limite con la minaccia dell’apertura di una procedura per debito. Il  Movimento 5 Stelle però, sembra aprire uno spiraglio alla battaglia leghista. Dopo aver combattuto la flat tax così com’è, affinché non finisca con il favorire soltanto i ceti più benestanti, ora annunciano alle agenzie che «la proposta della Lega di  finanziare in deficit la flat tax ci trova favorevoli». « A maggior ragione se, come apprendiamo, Tria già condivide questa idea – continua la nota –  ben venga il regime fiscale al 15% per i redditi fino ai 65.000 euro». Le parole di Visco contro la crescita in deficit, sembrano cadere nel nulla.
Gaia Mellone