Anche Disney si schiera contro la Georgia per la legge sull’aborto

Anche Disney si schiera contro la Georgia per la legge sull’aborto

31 mayo, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


  • Netflix ha minacciato di spostare la produzione di alcuni contenuti dalla Georgia se dovesse passare la legge restrittiva sull’aborto
  • Stessa minaccia è arrivata anche dalla casa di produzione Walt Disney
  • «Dobbiamo prestare attenzione alla volontà di chi lavoro con e per noi»

Dopo l’annuncio di  Netflix, che minacciava di smettere di produrre alcuni contenuti in Georgia se dovesse passare la legge restrittiva sull’aborto, anche la casa di produzione  Disney si schiera contro la proposta del governatore repubblicano Brian Kemp.
A dichiararlo è  Bob Iger, amministratore delegato di Topolino, che ha spiegato di considerare  «molto difficile» l’ipotesi di mantenere produzioni di film nello stato della Georgia qualora dal primo gennaio entrasse in vigore la legge proposta dal governatore repubblicano Brian Kemp che pone restrizioni estreme alla possibilità di ricorrere all’aborto, che diventerebbe illegale dal momento della rilevazione del “battito cardiaco” del feto, cosa possibile già dopo le prime 6 settimane di gravidanza. «Ritengo che molte persone che lavorano per noi  non vorrebbero lavorare nello stato» ha dichiarato Bob Iger aggiungendo che «noi dobbiamo prestare attenzione ai loro desideri». Parlando a nome della società di produzione, Iger ha fatto sapere che «stiamo seguendo attentamente» gli sviluppi e sono pronti a dar seguito alla minaccia. Solo nel 2018 Disney ha girato in Georgia, dove ha  92mila dipendenti,  ben 455 prodotti, tra cui i campioni di incassi  Black Panther e  Avengers: Endgame.
Gaia Mellone