Weizen Hefe Hell – Nobile luppolo e acqua cristallina

Weizen Hefe Hell – Nobile luppolo e acqua cristallina

26 mayo, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Sappiamo che i monaci producevano birra sia per fabbisogno personale che per spirito caritatevole e le prime testimonianze legate alla produzione di birra monastica risalgono all’epoca carolingia. I monaci nel tempo perfezionano in modo significativo i metodi di brassaggio e scoprirono pure che il luppolo non serve solo come conservante naturale, ma che esso dà alla birra un importante aroma che se sapientemente miscelato, può determinare una bontà unica. L’arte brassicola vede negli ecclesiastici i detentori esclusivi, fino al XII secolo, delle conoscenze e delle tecniche per produrre birra di qualità.
Ancora oggi, l’insegna di molte birrerie ricorda l’importanza della tradizione dell’arte birraria nata nei conventi. Nella zona di Alpirsbach, situata nel Land del Baden-Württemberg, al centro del triangolo geografico di Strasburgo, Stoccarda e il lago di Costanza, furono proprio i monaci dell’antico convento costruito nel 1095 ad iniziarne la produzione nel Medioevo grazie anche alla abbondante disponibilità della famosa acqua della Foresta Nera. 

La Alpirsbacher Klosterbräu produce specialità da ormai diversi secoli. Tra le sue birre, è da segnalare la Weizen Hefe Hell, prodotta con orzo distico estivo, nobile luppolo e acqua cristallina della fonte dall’area naturale protetta di Glaswiesen, si presenta con un’abbondante schiuma soffice. Al naso è inconfondibile: intense le note fruttate di mela, banana e agrumi cui si fondono spiccati aromi speziati (chiodo di garofano, pepe). A seguire leggere note floreali e erbacee che si chiudono con una nota di malto. In bocca è piena al tatto, ma fresca, leggera e dissetante: gradevolmente acidula, l’impatto è fruttato e speziato smorzato da un finale delicatamente amaro. Schiuma fine, compatta e cremosa, aderente e persistente.  

Di aspetto opalescente per la naturale presenza dei lieviti dovuti alla rifermentazione e di colore giallo oro carico con riflessi aranciati. La sua intensità olfattiva è elevata e la sua finezza attraente. Di corpo rotondo e di frizzantezza decisa, è una birra che si lascia bere per la sua piacevole freschezza caratterizzata da una gradevole nota acidula e da un percettibile amaro: un giusto equilibrio per il palato. Dopo la bevuta, una buona persistenza lascia in bocca tutto il ricordo della frutta e delle spezie distinte al naso. 

Michele Ragusa