L’amore per i cuccioli non ha specie

L’amore per i cuccioli non ha specie

24 mayo, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

L’amore di una mamma non ha specie: ma quali sono le madri più premurose del regno animale? Ecco le cinque specie più dedite alla cura dei propri cuccioli.

Il pinguino imperatore

Sebbene sia il maschio che cova le uova, la femmina di pinguino imperatore può viaggiare decine di chilometri per procurare il cibo dei piccoli. Quando torna al luogo della schiusa, la femmina rigurgita il cibo ai pulcini appena nati. Usando il calore della sua tasca ventrale, la madre tiene il pulcino al caldo e al sicuro.

Il ghepardo

Il ghepardo alleva i piccoli in isolamento, spostando spesso i loro cuccioli per evitare che i predatori possano individuarli. I cuccioli stanno con la madre 18 mesi, durante i quali impareranno a cacciare. Tuttavia, dopo aver lasciato la mamma, i giovani ghepardi restano con i fratelli ancora per alcuni mesi.

L’elefante delle foreste

Al contrario del ghepardo, i cuccioli di elefante delle foreste vengono cresciuti da tutto il branco. Gli elefanti vivono in una società matriarcale e sono proprio le altre femmine del gruppo ad aiutare il piccolo a stare in piedi dopo la nascita. Gli elefanti più anziani stabiliscono l’andatura della mandria, in modo che l’elefantino possa tenere il passo e non rimanere indietro. Proprio vivendo a contatto con gli altri individui del branco il piccolo impara a essere indipendente: osservando gli elefanti adulti, il cucciolo impara quali piante mangiare e come fare per raggiungerle.

L’orso polare

Solitamente, l’orso polare dà alla luce una coppia di cuccioli. I piccoli plantigradi sono tra i più “mammoni” del regno animale e non lasciano la madre fino all’età di due anni, quando avranno imparato come sopravvivere a rigidissime temperature. Le mamme di orso polare di solito partoriscono fra novembre e gennaio in una tana scavata fra i cumuli di neve e utilizzano il loro calore corporeo per tenere i cuccioli al caldo, nutrendoli col loro latte; i piccoli orsi polari lasciano la tana a marzo e ad aprile, mesi in cui si abituano alle temperature esterne prima di imparare a cacciare.

L’orango

L’orango è una delle specie che crea il legame più forte coi propri cuccioli. Durante i primi due anni di vita, i cuccioli dipendano completamente dalle cure materne. I piccoli di orango si affidano totalmente alle loro madri, sia per il cibo che per spostarsi. Le mamme, infatti, non abbandonano i loro cuccioli fino ai sei o sette anni, età in cui i piccoli avranno imparato a trovare il loro cibo e a costruire il loro rifugio per dormire. Anche quando si allontanano dalla madre, i giovani oranghi non restano mai troppo distanti dal nucleo familiare che li ha cresciuti, tornando a fare visita alla madre fino ai 16-17 anni d’età.

Ndr/Rivistnature