Il premio Htc a Michela D’Antò e Federica Caracò per un protocollo che riduce le radiazioni della Tac

Il premio Htc a Michela D’Antò e Federica Caracò per un protocollo che riduce le radiazioni della Tac

24 mayo, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

 Il neonato premio Health technology challenge (Htc), il riconoscimento per l’innovazione in ambito sanitario, è andato a due giovani ingegneri cliniche campane, Michela D’Antò, della Fondazione G. Pascale e Federica Caracò, dell’Università degli studi Federico II. Il loro progetto, selezionato tra le 162 proposte giunte quest’anno, consiste in un protocollo in grado di ridurre del 40-60% l’esposizione alle radiazioni dei soggetti sottoposti a Tac, pur garantendo una buona qualità dell’immagine. L’algoritmo è destinato all’aggiornamento delle tecnologie esistenti, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni degli strumenti radiologici e poter assicurare al paziente prestazioni più accurate. Si stima che in Italia su oltre 40 milioni di esami radiologici effettuati ogni anno, circa il 44% sia prescritto in modo inappropriato e non sia strettamente necessario. I malati oncologici sono i più esposti a queste radiazioni durante la fase della diagnosi e nei continui controlli successivi. Il premio è stato consegnato durante il XIX Congresso dell’Associazione nazionale degli ingegneri clinici (AIIC) che si è svolto a Catanzaro.

Mario Gaglione