Facebook limita la funzione “live” ai sospettati di terrorismo. Un like di troppo fa scattare la chiusura

Facebook limita la funzione “live” ai sospettati di terrorismo. Un like di troppo fa scattare la chiusura

15 mayo, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

 Dopo gli attacchi terroristici contro due moschee in Nuova Zelanda trasmessi su Facebook live attraverso la funzione streaming, l’azienda di Menlo Park limiterà da oggi l’uso di questa funzione per chi sarà ritenuto pericoloso sui social. Lo ha reso noto la stessa azienda americana, che ha siglato pure una nuova partnership da 7,5 mln di dollari con tre atenei Usa per migliorare la tecnologia che consente di individuare video e immagini manipolati per sfuggire ai controlli e venir poi postati di nuovo, come avvenuto nei fatti di cronaca di Christchurch. “Chiunque violerà le nostre politiche più serie – spiega Fb – sarà limitato nell’uso del Live per un certo periodo di tempo, ad esempio 30 giorni, a partire dalla prima violazione”. Non è ancora chiaro se in caso di azioni terroristiche sarà interdetta per sempre ogni funzione che utilizzi il servizio. La piattaforma intende estendere le restrizioni ad altre aree nelle prossime settimane, cominciando a impedire agli stessi trasgressori di creare avvisi pubblicitari su Fb. 
L’accordo raggiunto con le tre università americane: The University of Maryland, Cornell and The University of California e Berkeley, sono finalizzate a trovare nuove tecniche per scoprire media manipolati attraverso immagini, video e audio e a distinguere tra post inconsapevoli e post modificati volontariamente.

Mario Trafulli