L’ultimo avviso di Matteo Salvini al M5S

L’ultimo avviso di Matteo Salvini al M5S

7 mayo, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

  • Matteo Salvini ha lanciato un ultimatum al M5S e ha detto: “Tappatevi la bocca”
  • Luigi Di Maio gli aveva chiesto di tirar fuori le palle sul caso di Armando Siri
  • Il ministro dell’Interno non vuole essere attaccato, ma attacca a sua volta

Perfetto, siamo in campagna elettorale e Lega e M5S sono schierati su due fronti opposti alle elezioni europee del prossimo 26 maggio. Tuttavia, da due alleati di governo ci si dovrebbe aspettare un tono diverso, anche in questo contesto. Perciò sorprende Matteo Salvini quando, nel corso di uno dei suoi comizi per la Lega, attacca il Movimento 5 Stelle con una sorta di ultimatum: «Mi dicono tira fuori le palle? Ricevo buste con proiettili per il mio impegno contro la mafia. A chi mi attacca dico tappatevi la bocca, lavorate e smettete di minacciare il prossimo. È l’ultimo avviso». Il riferimento, ovviamente, è all’altro vicepremier Luigi Di Maio che, dalle colonne del Blog delle Stelle, aveva chiesto proprio a Matteo Salvini di tirare fuori gli attributi sul caso del sottosegretario Armando Siri. Il leader della Lega, stando alle parole del capo politico del M5S, dovrebbe mostrarsi con più polso nel chiedere le dimissioni del sottosegretario alle Infrastrutture.

Matteo Salvini non vuole essere attaccato, ma attacca a sua volta

Matteo Salvini si dice convinto, da parte sua, che il governo attuale durerà cinque anni, a patto però che i suoi componenti la smettano di lanciare fracciate al suo operato. Frecciate che, dal canto suo, non risparmia all’alleato nell’esecutivo. Quando il leader della Lega, infatti, dice «lavoriamo per prenderci Roma», il bersaglio Virginia Raggi e M5S è ben individuato. Si predica in un modo e si agisce in un altro. La stagione gialloverde continua a offrire questo spettacolo qui. Una vera e propria anomalia nella storia repubblicana italiana. Alleati a Palazzo Chigi, divisi su tutto nei comizi di piazza. Con tanto di linguaggio machista da sfoderare alla prima occasione utile.

Gianmichele Laino