L’Italia del 25 Aprile del 1945 e quella di oggi nella festa della liberazione

L’Italia del 25 Aprile del 1945 e quella di oggi nella festa della liberazione

26 abril, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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La ricorrenza del 25 Aprile è una festività che condividiamo con una parte d’europa che ha voluto conservare questo ricordo di una data che celebra la liberazione dal nazifascismo avvenuta nel 1945:  Olanda, Danimarca e Romania, hanno scelto di mantenere a futura memoria il ricordo del 25 aprile. In Italia fu la sconfitta delle truppe mussoliniane e hitleriane (formalizzata solo il 29 aprile con la resa di Caserta), ma che, quell’anno, diede vita a una transizione decisiva che portò alla liberazione di Milano e alla ripresa del Nord del paese mentre il Sud era già in mano agli Alleati. Il 25 aprile 1945 il Comitato di liberazione nazionale Alta Italia (Clnai), che coordinava i diversi gruppi della Resistenza nel Nord, deliberò infatti un ordine di insurrezione generale nei territori ancora schiacciati dall’occupazione. Gli occupanti avevano solo una scelta: “Arrendersi o perire”, come da proclama lanciato alla radio. Il piano coordinato dei partigiani portò alla liberazione dei due maggiori capoluoghi del Nord, Milano e Torino, e alla fuga di Benito Mussolini.
Il duce, che si era nascosto proprio nel capoluogo lombardo, provò a raggiungere Como ma due giorni dopo venne trovato all’uscita di Musso, nei pressi di Dongo, dalla 52esima Brigata Garibaldi che lo processò e fucilò tre giorni dopo, il 28 aprile del 1945. La festa della Liberazione venne istituita un anno dopo. Il 22 aprile del 1946 il governo provvisorio guidato dal democristiano Alcide De Gasperi stabilì con un decreto che il 25 aprile sarebbe stata festa nazionale. La scelta venne confermata con la legge ordinaria del maggio 1949 concernente le “Disposizioni in materia di ricorrenze festive”. 

Mario Di Giacomo


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