Cina, sequestrate 2.748 zanne d’avorio

Cina, sequestrate 2.748 zanne d’avorio

24 abril, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

Maxi sequestro in Cina, dove le autorità hanno confiscato 2.748 zanne d’avorio e che sono il risultato del massacro di 1.374 elefanti. Nonostante il Paese asiatico abbia bandito il commercio dell’oro bianco, il mercato nero di avorio continua a essere fiorente. «Il massacro di elefanti per il commercio dell’avorio è uno dei crimini più orrendi di cui si possa macchiare la nostra specie nei riguardi degli altri animali – ha spiegato Isabella Pratesi, Direttore Conservazione WWF Italia –. Il recente sequestro in Cina dimostra che questa strage è ancora oggi all’ordine del giorno e che i responsabili continuano a operare con troppi pochi ostacoli. Questo anche perché molti Paesi, come l’Italia, consentono ancora oggi di commerciare l’avorio che corrisponda a certe caratteristiche. Ma anche se antico, o precedente all’applicazione di leggi più recenti, il commercio cosiddetto “legale” di avorio rischia comunque di nascondere e facilitare il bracconaggio».

55 elefanti uccisi al giorno

Secondo le stime del WWF, ogni giorno per l’avorio vengono massacrati 55 elefanti. «Si tratta di circa 20mila elefanti africani uccisi ogni anno – prosegue l’associazione –. La popolazione di elefanti è calata complessivamente del 10% rispetto a un secolo fa». Uno degli stati africani maggiormente toccati dal fenomeno è la Tanzania, un tempo vero e proprio paradiso degli elefanti: qui, negli ultimi 5 anni, la popolazione di elefanti è crollata del 60%.

Anche l’Italia dica basta

L’Italia è il terzo esportatore mondiale di avorio. Sebbene il commercio sia legale e regolamentato, tra il 2000 e il 2015 l’Italia ha esportato 8.627 oggetti in avorio. Un record poco lusinghiero, che le associazioni a favore della tutela degli animali vorrebbero azzerare; WWF YOUng e IFAW (International Fund for Animal Welfare) hanno, infatti, lanciato una petizione rivolta al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, chiedendo il bando totale dell’avorio in Italia.

Mirko Alverini