9 su 10 pronti a partire, venti di crisi non frenano gli italiani

9 su 10 pronti a partire, venti di crisi non frenano gli italiani

12 abril, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

L’economia italiana rallenta, eppure 9 italiani su 10 pensano di andare in vacanza nell’estate 2019. Meno, ma pur sempre il 50%, prevede di concedersi almeno una gita fuori porta tra il ponte del 25 aprile e l’1 maggio. Viaggi più brevi, rispetto al passato, ma un po’ più costosi, meglio se in Italia, dove resterà il 63% dei vacanzieri. In attesa di numeri più precisi sulle prenotazioni, queste proiezioni arrivano da un sondaggio di italiani.coop, il portale di ricerca e analisi di Coop, per Robintur Travel Group, il Gruppo che detiene la più grande rete italiana di agenzie di viaggio dirette, di proprietà di Coop Alleanza 3.0.

Confermata la predilezione dei nostri connazionali nei confronti delle mete nostrane: chi sceglie il mare (il 55%) preferisce infatti una località di villeggiatura italiana, e perfino la vacanza dei sogni si realizza nel Belpaese. Il 19% sceglierà i luoghi d’arte, mentre solo il 14% ha dichiarato di preferire la montagna. Appassionati di cibo e ambientalisti anche in vacanza, gli italiani viaggiano sempre più spesso con i loro animali domestici e prenotano per tempo i loro soggiorni. Ad oggi, secondo il sondaggio, lo ha già fatto (o sta per farlo) il 60% di coloro che partiranno.

Ma qual è la tendenza rispetto al passato? Al momento si può parlare solo di una previsione, ma le prime avvisaglie sembrano essere positive. Nel 2019, infatti, l’89% prevede di regalarsi una pausa estiva, un dato in lieve crescita rispetto al 2018, quando erano l’88%, e superiore alle partenze reali dell’anno scorso. Se confermate, queste proiezioni, danno in partenza un miliione e mezzo di persone in più rispetto all’anno scorso.

Va infatti notato che l’entusiasmo primaverile ha subito battute d’arresto nella scorsa stagione (l’88% previsionale si è tradotto in un 85% reale), e non è detto che ciò non succeda anche nel 2019. Tuttavia, è indubbio che il desiderio di vacanze sia diffuso e contagi anche il lungo ponte di aprile: un italiano su due infatti dichiara che intende spostarsi nei prossimi giorni (erano il 45% un anno fa), privilegiando mete vicine al luogo di residenza: il 63% resterà in Italia.

Michele Guida