Militari russi arrivati in Venezuela: ufficialmente è per rivedere accordi bilaterali

Militari russi arrivati in Venezuela: ufficialmente è per rivedere accordi bilaterali

29 marzo, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

  • La visita ufficialmente riguarda accordi industriali bilaterali firmati tre anni fa
  • Immediata la condanna del gruppo di Lima e degli Usa: «Non staremo a guardare mentre la Russia esacerba le tensioni»

Vladmir Putin continua a sostenere Nicolas Maduro e ha fatto arrivare in Venezuela nella giornata di domenica 24 marzo diversi militari. Il dislocamento desta forte preoccupazione denti paesi del Gruppo di Lima, che hanno emesso una comunicazione congiunta per condannare la decisione russa e del presidente eletto.

Sono 99 i militari russi giunti domenica 24 marzo in Venezuela, ufficialmente per discutere con le autorità del paese una serie di questioni prioritarie nel quadro della cooperazione bilaterale nell’industria della difesa. I due aerei che trasportavano i militari avevano a bordo anche diverse merci di vario genere, per un totale di 35 tonnellate. L’agenzia di stampa “sputnik” ha riportato che secondo le fonti diplomatiche del paese sudamericano non vi è «nulla di misterioso» poiché gli accordi di cooperazione che i militari russi devono discutere con il presidente Maduro risalgono o a circa tre anni fa. Non sarebbe quindi, ufficialmente, una mossa legata alla crisi venezuelana che vede Maduro e Guaidò combattersi il governo del paese.

La condanna del Gruppo di Lima e degli Usa: «Non staremo a guardare»

I governi di Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Guiana, Honduras, Panama, Paraguay, Peru’ e Santa Lucia, hanno diffuso una comunicazione congiunta di condanna all’arrivo dei mezzi militari russi nel Venezuela. Nel comunicato si legge che il gruppo di Lima «ribadisce la condanna di qualsiasi provocazione o spiegamento militare che minacci la pace e la sicurezza nella regione» e lancia l’appello «alle nazioni che tuttora mantengono relazioni di cooperazione con il regime illegittimo di Nicolas Maduro affinché aiutino a semplificare la ricerca di soluzioni che spianino il cammino alla restaurazione della democrazia e dell’ordine costituzionale in Venezuela». Alla condanna si è unita anche l‘Organizzazione degli stati americani (Osa) che ha definito come «inammissibile».l’arrivo delle truppe russe. Le operazioni di Mosca sono state definite come una  «incursione militare» a «sostegno a un governo dichiarato illegittimo». «E’ inammissibile che un governo straniero abbia programmi di cooperazione militare con un regime usurpatore dichiarato illegittimo da risoluzioni e dal diritto interamericano» si legge nella conclusione della nota diffusa. Non solo: durante una conversazione telefonica il segretario di stato Usa Mike Pompeo avrebbe detto al ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov che gli Usa non sarebbero rimasti fermi a guardare mentre la Russia «acuisce le tensioni» in Venezuela. «La continua interferenza del personale militare russo in sostegno al regime illegittimo di Maduro in Venezuela – ha aggiunto in conferenza stampa il portavoce del dipartimento di Stato, Robert Palladino – rischia di prolungare la sofferenza del popolo venezuelano, che sostiene a larga maggioranza l’autoproclamato presidente ad interim Juan Guaido».

Gaia Mellone