Clonato in Cina un cane poliziotto per renderne più facile l’addestramento

Clonato in Cina un cane poliziotto per renderne più facile l’addestramento

29 marzo, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

Si chiama Kunxun, è un cucciolo di tre mesi di pastore tedesco ed è il primo cane poliziotto clonato. L’annuncio è stato dato degli scienziati Sinogene Biotechnology Company, laboratorio con sede a Pechino, che hanno definito il cucciolo «Lo Sherlock Holmes dei cani poliziotto».

Ridurre i tempi e i costi di addestramento

Il cucciolo Kunxum – a detta degli stessi ricercatori che hanno lavorato alla clonazione – sarà solo il primo di una lunga lista di cani che saranno clonati. L’intento è quello di arrivare ad avere animali adatti a svolgere il ruolo di supporto alle forze dell’ordine, sfruttando il corredo genetico di animali già addestrati e, dunque, riducendo i tempi di apprendimento dei cuccioli. In Cina, infatti, il tempo di addestramento dei cani poliziotto dura 5 anni e ha un costo di 500mila Yuan, circa 65mila Euro.

Gli interrogativi sulla clonazione

La clonazione del cucciolo segue a poche settimane di distanza l’annuncio della nascita, sempre in Cina, di 5 scimmiette insonni, clonate per studiare le conseguenze di insonnia, diabete e tachicardia e riapre il dibattito sul lato etico di questa pratica.

Una dura accusa è stata espressa dalla Lav che ha definito il caso: “aberrante”.

«Questa notizia mostra come la manipolazione della vita degli animali è essenzialmente guidata da interessi economici e speculazione – spiega Michela Kuan, Responsabile LAV Ricerca senza Animali –. L’idea di poter ordinare la nascita di cani, manipolandone le caratteristiche genetiche, come si trattasse di oggetti, è ripugnante sia dal punto di vista etico che scientifico».

Marta Frigerio