Nel Pd è già tempo di scontro: esplode la fronda anti-Emiliano

Nel Pd è già tempo di scontro: esplode la fronda anti-Emiliano

18 marzo, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

  • La notizia trapelata dall’entourage del Governatore pugliese di un’eventuale nomina di Emiliano alla segreteria PD spacca il partito
  • Emiliano al momento non è iscritto al PD e sono famose le sue battaglie contro l’ala renziana
  • La reazione di Calenda: “Notizia priva di fondamento, evitiamo rotture”

Gli inviti all’unità fanno parte della storia della sinistra italiana, tanto quanto gli scontri e le scissioni. E anche questa volta, nonostante gli inviti a “restare uniti” o le parole di Renzi, che pur disertando il congresso, invita a evitare il “fuoco amico”, la polemica si riaccende all’indomani della nomina di Zingaretti come nuovo segretario generale. È il motivo della polemica è uno di quelli destinati a creare polemica tra i renziani della prima ora, ovvero la probabile nomina di Michele Emiliano, governatore della Regione Puglia, come membro permanente della Direzione Nazionale PD. Non ci sono al momento conferme ufficiali, ma secondo fonti Ansa, a darne notizia è l’entourage dello stesso Emilano.

Un’indiscrezione destinata a dividere

Un’indiscrezione sicuramente non ortodossa, in quanto Emiliano non è attualmente iscritto al PD per incompatibilità con il suo ruolo di magistrato in aspettativa. E una scelta destinata inevitabilmente a creare frizioni con l’ala renziana del partito, dopo le dure critiche del Governatore pugliese che non ha mai nascosto i suoi dissapori con il PD a guida renziana e per errori da lui definiti “strategici” come la mancata alleanza con l’M5S o la posizione sul referendum sulle trivelle nell’Adriatico e sulla Tap. E tra i primi a dar fuoco alle polveri c’è Carlo Calenda che dichiara:  «Emiliano non e’ più iscritto al Pd e non è invitato permanente negli organi. A quanto mi risulta è un’informazione destituita di fondamento».

E mentre si aspettano le conferme o le smentite da parte del Partito, trapela la notizia che anche Marco Furfaro farebbe parte della nuova segreteria, un’eventualità che vede Calenda molto più morbido: “Sulla notizia di Emiliano ho già verificato l’attendibilità. Non è attendibile”, ribadisce l’ex ministro che poi a proposito della nuova Direzione del Pd scrive ancora: “Evitiamo rotture sul nulla, Bettini, da cui sono distante anni luce, era parlamentare europeo con Renzi segretario. Furfaro mi dicono essere molto serio pur avendo idee lontane dalle mie. Adesso si lavora solo per sconfiggere Lega e 5S. Basta polemiche”.

Daniele Tempera