La doppia versione delle dichiarazioni di James Pallotta

La doppia versione delle dichiarazioni di James Pallotta

8 marzo, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

  • La Roma è stata eliminata dal Porto dalla Champions League
  • James Pallotta se la prende con il mancato utilizzo del Var
  • Nelle sue dichiarazioni in lingua inglese pronuncia la frase: “Mi arrendo”

La Roma ha salutato la Champions League, il presidente giallorosso James Pallotta getta la spugna. L’amarezza e la delusione del dopo partita, in seguito al risultato di 3-1 tra Porto e Roma che ha regalato la qualificazione ai quarti ai portoghesi, il numero uno del club si sfoga contro gli arbitri e contro il discutibile utilizzo del Var. Mentre al Porto è stato concesso un calcio di rigore per una trattenuta di Alessandro Florenzi, nel corso dei tempi supplementari, al 120° minuto un fallo su Patrick Schick in area di rigore portoghese non viene segnalato dall’arbitro Cuneyt Cakir, che è stato richiamato al Var, ma che ha ignorato questo richiamo.

Le parole di James Pallotta sono stati riportati dai due account Twitter della Roma, quello in lingua italiana e quello in lingua inglese. Nel secondo caso, le sue parole sono davvero forti e fanno presagire un futuro piuttosto incerto per la dirigenza giallorossa:

Pallotta: “Last year we asked for VAR in the Champions League because we got screwed in the semi-final and tonight, they’ve got VAR and we still get robbed. Patrik Schick was clearly clipped in the box, VAR shows it, and nothing is given. I’m tired of this crap. I give up.”

«I give up» significa letteralmente «io mi arrendo». Un concetto, quello della resa, che tuttavia scompare nella trasposizione in italiano delle dichiarazioni di James Pallotta:

JP: “Lo scorso anno abbiamo richiesto il VAR in UCL perché ci avevano rovinato la semifinale e questa sera, nonostante ci fosse, siamo stati derubati. Schick è stato atterrato in area, il VAR lo dimostra, e non viene fatto niente. Sono stufo di questa merda. Non ho più parole!”

Roma, il precedente con gli errori arbitrali in Champions

Il riferimento fatto da Pallotta in queste dichiarazioni del dopo gara è alla semifinale dello scorso anno, quella giocata contro il Liverpool. Nonostante una incredibile rimonta al ritorno, la Roma si trovò a recriminare per alcune scelte arbitrali fatte dall’arbitro del match di andata. Per questo motivo, i giallorossi si sono fatti promotori dell’introduzione del Var anche in Champions League. Cosa che è puntualmente successa quest’anno, ma senza dare i frutti sperati. Gli errori arbitrali, infatti, continuano a condizionare le partite e, con esse, i progetti delle singole società. Pallotta si è davvero arreso?

Gianmichele Laino