Amore e morte nella vita dei rospi

Amore e morte nella vita dei rospi

4 marzo, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Amore e morte sono i temi che più spesso, dall’antichità, compaiono nelle opere letterarie e artistiche, trattati da poeti e filosofi nelle forme più diverse. Ma spesso amore e morte si scambiano i ruoli e il primo, che dovrebbe consacrare la felicità può anche diventare mortale per malsana passione, come accade… ai rospi! Amore e morte infatti s’intrecciano ritmicamente nella vita di questi anfibi, anche se ovviamente sono d’obbligo le virgolette tra la malsana passione, poiché i comportamenti dei maschi sono dettati dal forte istinto della procreazione. Come molti sapranno i rospi cercano l’acqua solo nel periodo degli amori e per farlo sono costretti anche a lunghi percorsi per raggiungere il fossato, lo stagno o il laghetto, dove maschi e femmine perpetueranno la vita con gli accoppiamenti. Purtroppo durante il tragitto molti finiscono sotto le automobili attraversando le strade ed ecco quindi che sulla scia dell’amore (la riproduzione), s’intrufola la morte. I maschi dei rospi una volta arrivati in acqua, ma spesso anche prima, assaltano letteralmente le femmine e s’avvinghiano ad esse anche con tre, quattro, cinque e anche più esemplari. Molte femmine non riescono nemmeno a raggiungere l’acqua e non riescono a divincolarsi da quegli abbracci che finiscono per diventare mortali. Anche dentro il lago la situazione non cambia. Quando più maschi “puntano” la stessa femmina, questa soffoca sott’acqua, magari emettendo le uova con il suo carico di vita. A fine periodo riproduttivo, che dura circa due settimane, molti cadaveri galleggiano, come se si fosse consumata una guerra, ma milioni di uova deposte inneggiano alla vita futura. Amore e morte, dunque, sullo stesso altare, ma nel laghetto dei rospi alla fine è la vita a trionfare.

Maurizio Bonora