L’elefante in tangenziale riapre il dibattito sugli animali nei circhi

L’elefante in tangenziale riapre il dibattito sugli animali nei circhi

1 marzo, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Si è conclusa senza alcun incidente la passeggiata cittadina di un elefante fuggito da un circo allestito a Segrate, alle porte di Milano. Secondo la prima ricostruzione dell’accaduto, l’animale sarebbe evaso dal recinto dove era rinchiuso e, spaesato, avrebbe vagato per strada prima di essere catturato.

L’elefante in spiaggia ad agosto

Un caso analogo era avvenuto lo scorso mese di agosto a Santa Maria del Cedro, paese della provincia di Cosenza, dove un pachiderma scappato dal circo si era fatto strada tra i bagnanti presenti in spiaggia per raggiungere il mare.

305 incidenti in due decenni

La fuga dell’elefante a Segrate ha riacceso il dibattito sull’impiego di animali negli spettacoli circensi. «Secondo i dati del rapporto di Eurogroup for Animals, negli ultimi 22 anni, infatti, nei circhi dell’Unione Europea ci sono stati 305 incidenti, nei quali sono stati coinvolti 608 animali selvatici. Tra questi l’Italia è il terzo Paese per numero di incidenti, dopo Germania e Francia, mentre in 11 degli Stati membri dell’Unione Europea non si sono registrati incidenti», spiega la Lav commentando l’accaduto.

Futuro senza animali?

Nonostante cresca il numero degli stati che hanno detto basta agli spettacoli circensi con gli animali, in Italia sembra difficile raggiungere un accordo che concili le posizioni dei rappresentati di categoria degli spettacoli itineranti e di coloro che chiedono maggiori tutele per gli animali. Dopo un lungo iter, infatti, il 27 dicembre scorso sono scaduti i termini per l’emanazione dei provvedimenti attuativi della norma di legge che doveva,nell’intenzione del legislatore, chiudere definitivamente l’epoca degli animali usati nei circhi.

Marta De Nicola