M5S, Davide Casaleggio: «Non saremo un partito»

M5S, Davide Casaleggio: «Non saremo un partito»

24 febrero, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

  • Dopo la sconfitta elettorale in Abruzzo il Movimento 5 Stelle ha avviato una fase di riorganizzazione interna
  • E Davide Casaleggio, in un’intervista al Corriere della Sera, smentisce che sia in atto la trasformazione «in un partito»
  • «È una semplificazione giornalistica che spesso abbiamo visto negli anni», dice il presidente dell’associazione Rousseau

«No, non ci stiamo trasformando in un partito. Questa è una semplificazione giornalistica che spesso abbiamo visto negli anni». Parla così Davide Casaleggio negando che la trasformazione del Movimento 5 Stelle, che in questi giorni lavora per una nuova organizzazione interna, possa in qualche modo avvicinare la struttura dei pentastellati a quella delle forze politiche tradizionali. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera (di Emanuele Buzzi) il presidente dell’associazione Rousseau garantisce che le novità in arrivo non comporteranno una mutazione genetica del M5S.

Di trasformazione del Movimento in partito si è già parlato in passato. Ma ora che a tentare una riorganizzazione c’è il capo politico e vicepremier Luigi Di Maio, i sospetti aumentano. E Casaleggio li respinge. «È già accaduto quando abbiamo creato il Movimento nel 2009 e poi nel 2013 quando abbiamo partecipato alle Politiche abbiamo dovuto dotarci di uno statuto: il Movimento rimane sempre il Movimento», dice il figlio del cofondatore. Nessuna evoluzione, insomma. «È un Movimento digitale – ha detto ancora Casaleggio al Corriere – che negli anni è cresciuto, ha sempre avuto esigenze diverse, nuove. Ad ogni esigenza nuova abbiamo dato una risposta». Il presidente di Rousseau ha evidenziato che il voto online della base pentastellata, come accaduto per il caso Diciotti e il processo a Matteo Salvini, conterà sempre di più. «Noi – sono state le sue parole – continuiamo a votare una volta ogni venti giorni, credo sia un record mondiale per la partecipazione degli attivisti. Probabilmente aumenteremo ancora di più, ma la partecipazione mi sembra abbastanza alta dal punto di vista del coinvolgimento degli iscritti». Dunque, il corso alla piattaforma per le votazioni «sicuramente aumenterà». Infine, sulle Elezioni Europee del 26 maggio, Casaleggio al Corriere ha spiegato che è già in corso il lavoro per la selezione dei candidati M5S. «Abbiamo già superato il migliaio di candidati», ha detto. L’iter prevede ora due turni di selezione «prima della fine di aprile».

Filippo Bartoli