Razzismo in Italia, aumentano le violenze e i casi di discriminazione

Razzismo in Italia, aumentano le violenze e i casi di discriminazione

22 febrero, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


  • L’allarme razzismo in Italia: aumentano le violenze fisiche di stampo xenofobo, triplicate tra 2017 e 2018
  • Ma crescono anche i casi di discriminazione segnalati
  • I numeri

Le statistiche confermano che c’è un allarme razzismo in Italia. Un clima d’odioche si estende. Nel nostro Paese sono aumentati i casi di aggressione o di discriminazione di stampo xenofobo. Lo racconta oggi il quotidiano Repubblica (articolo di Vladimiro Polchi) elencando le cifre sulle denunce negli ultimi anni. Grazie Naletto, coordinatrice dell’associazione Lunaria, che da anni documenta il fenomeno, fa sapere che in base al loro ultimo monitoraggio «l’aumento delle violenze fisiche di stampo razzista è impressionante». Le aggressioni erano precisamente 27 nel 2016, sono poi salite a 46 l’anno seguente e infine a 126 nel 2018. «Se ci sommiamo offese, discriminazioni, danni contro proprietà, i casi nell’ultimo anno salgono a 628: un’emergenza».

Ma la crescita risulta allarmante anche se si prendono in esame le cifre dell’Ocse, che si riferiscono ai casi denunciati alle forze dell’ordine. Le denunce per i crimini d’odio nel 2017 sono state 1.048, nella maggior parte dei casi legate a casi di razzsimo, 848. L’anno precedente i casi erano 736. E 555 nel 2015.

Repubblica riporta anche il dato di 3.909 segnalazioni di discriminazionericevute nel 2017 al sito Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) per la presidenza del Consiglio, mille in più rispetto al 2016. Nell’ultimo anno le discriminazioni a base etnico-razziale sarebbero arrivate a rappresentare l’82,9% delle segnalazioni, mentre nel 2016 erano il 69,4%. Tra i casi segnalati oltre 700, precisamente 710, riguardavano insulti per il colore della pelle.

Nino Amato