Rousseau ha deciso: il 59% dei 5Stelle salva Salvini

Rousseau ha deciso: il 59% dei 5Stelle salva Salvini

20 febrero, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


La democrazia diretta, o almeno quella in salsa Casaleggio Associati, è anche questo. Un principio cardine del M5S, ovvero la garanzia di un processo per tutti, è stato completamente ribaltato dal voto della piattaforma Rousseau sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per il caso del sequestro della nave Diciotti. Il 59,05% degli iscritti del M5S hanno votato sì al quesito posto dal partito, che equivaleva a dire no all’autorizzazione a procedere. Resta un 40,95% favorevole al processo su Salvini, non sufficiente a mandare il ministro dell’Interno davanti ai giudici catanesi. «Manderò un sms a Luigi Di Maio – ha commentato da Sassari il vicepremier leghista, in Sardegna per il tour elettorale – lo ringrazio per la correttezza. In democrazia il popolo è sovrano. I Cinquestelle sono stati sempre duri, ma per altri tipi di reati: di solito i parlamentari venivano processati per truffa, corruzione. Questo era un atto politico per il bene degli italiani, ne ero convinto io ed anche la maggioranza dei loro elettori». Luigi Di Maio ha commentato con soddisfazione l’esito della votazione sulla piattaforma, parlando anche di un sistema che funziona. Poco importa se le operazioni di voto sono iniziate con un’ora di ritardo e si sono concluse con due ore e mezza in più di attività per il form della consultazione a causa di problemi tecnici sul portale degli iscritti.

Il commento di Di Maio sul voto su Rousseau

«Grazie a tutti i 52.417 iscritti che oggi hanno partecipato alla votazione online su Rousseau – ha scritto Di Maio -. Far votare i cittadini fa parte del nostro Dna, lo abbiamo sempre fatto come accaduto per il contratto di Governo, per la scelta dei nostri parlamentari o per i programmi. L’altissimo numero di votanti dimostra anche questa volta che Rousseau funziona e si conferma il nostro strumento di partecipazione diretta». Inutile dire che, dal momento che la maggioranza schiacciante dei parlamentari M5S si atterrà alle decisioni di questo sparuto gruppo di elettori (rispetto al 32% dei votanti del Paese che hanno espresso la loro preferenza per i valori del Movimento), Matteo Salvini è matematicamente certo di avere la maggioranza al Senato, che non autorizzerà i giudici a processarlo per i fatti di Catania e per il sequestro di 177 migranti. Anche la maggioranza di governo è salva. Un po’ meno la fiducia dell’elettorato nel Movimento 5 Stelle.

Paolo Chiesa