Luigi De Magistris attacca i 5 Stelle «traditori» e rilancia con «la sfida dell’autonomia dei popoli»

Luigi De Magistris attacca i 5 Stelle «traditori» e rilancia con «la sfida dell’autonomia dei popoli»

20 febrero, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


  • Luigi De Magistris accusa il Movimento 5 Stelle di aver tradito il voto meridionale e aver «svenduto il Sud a Salvini»
  • Con un post su Facebook, De Magistris risponde all’autonomia differenziata del Veneto con un referendum «per l’autonomia di Napoli e dell’intero mezzogiorno d’Italia»
  • «Altro che Zavorra del Paese, è finita la pacchia per voi politici antimeridionali […] Sentirete sul collo il fiato della riscossa dei Sud»

Luigi De Magistris annuncia con un lungo post sul proprio profilo Facebook che «è finita la pacchia per voi politici antimeridionali». Il sindaco di Napoli promette un referendum per l’autonomia della città, una «criptomoneta» partenopea e, forse, un’autonomia dell’intero Sud. Sembra quasi una forma di leghismo, ma al contrario. Mentre Luca Zaia al Nord festeggia i passi avanti per l’ottenimento dell’autonomia differenziata della Regione Veneto, al Sud Luigi De Magistris si fa portavoce dello stesso desiderio: «Noi rilanciamo con la sfida dell’autonomia dei popoli. Voi volete l’autonomia differenziata e noi da Napoli chiediamo l’autonomia totale» scrive il sindaco su Facebook. Secondo Luigi De Magistris, il Movimento 5 Stelle a Palazzo Chigi e in Parlamento «ha già tradito l’onda di quel voto per il cambiamento che portò al trionfo del movimento nel mezzogiorno d’Italia. Dicevate mai con la Lega ed ora volete anche svendere il Sud a Salvini!». L’assenso del governo all’autonomia differenziata del Veneto della Lombardia e dell’Emilia Romagna sta  «minando l’unità nazionale per come sancita nella Costituzione nata dalla Resistenza», e di risposta De Magistris lancia la stessa moneta. «Noi rilanciamo con la sfida dell’autonomia dei popoli» scrive su Facebook, «Siamo l’unica città in Italia che ha adottato la delibera Napoli Città autonoma, resistiamo senza soldi all’attacco del Sistema Politico/Criminale, da soli con l’autodeterminazione della nostra città e del nostro popolo stiamo riscattando Napoli con la cultura ed è in atto una rinascita senza precedenti, a breve entrerà a regime la criptomoneta partenopea, stiamo lavorando per la delibera finale di cancellazione del debito storico illegittimo che deriva da due commissariamenti di Stato, di cui siamo vittime e chiederemo di essere risarciti, il terremoto del 1980 e l’emergenza rifiuti prima che arrivassimo noi a bonificare dai rifiuti materiali e da quelli politici». Tutti passi in avanti fatti da soli ribadisce il sindaco, sottolineando che ormai è giunta l’ora di riconoscere al Sud tutto ciò che ha fatto. «Altro che zavorra del Paese, dimostreremo con orgoglio e passione, che siamo e saremo, con le nostre risorse umane e territoriali, il motore per un’Italia più coesa, più giusta e con minori disuguaglianze» scrive ancora De Magistris, avvertendo coloro che hanno «abusato della nostra proverbiale pazienza» che entro quest’anno verrà promosso «un referendum per la totale autonomia della Città di Napoli» in modo da avere «più risorse economiche, meno vincoli finanziari, più ricchezza, più sviluppo, meno disuguaglianze». Ma il progetto non si ferma a Napoli: «Successivamente proveremo a realizzare, se lo vorranno anche le altre popolazioni del Sud, un referendum per l’autonomia differenziata dell’intero mezzogiorno d’Italia». De Magistris contro Salvini usando il suo stesso slogan: «È finita la pacchia, siamo pronti all’attacco»

Luigi De Magistris però chiarisce che non c’è nessun astio “territoriale”, anzi. «Noi non siamo contro i popoli della Lombardia e del Veneto che hanno votato per l’autonomia – scrive – Siamo anche noi per l’autonomia». Nord e Sud sono uniti contro un nemico comune: «Noi siamo per sconfiggere quei politici che hanno fondato la loro fortuna personale sull’odio e sul razzismo: quelli che hanno disprezzo per i meridionali (come Salvini ed il Ministro dell’ignoranza), quelli che hanno oltraggiato ed ostacolato i lavoratori meridionali al Nord, quelli che dicevano di non affittare ai terroni, quelli che offendendo si arricchiscono grazie a noi meridionali». Sono gli stessi politici, continua De Magistris, che adesso oltre a prendersela con i meridionali attaccano «gli stranieri dalla pelle nera». E proprio per loro, per i «politici antimeridionali» il sindaco di Napoli annuncia che «è finita la pacchia». «Sentirete sul collo il fiato della riscossa dei Sud. Noi al Sud dopo anni di ingiustizie, discriminazioni, depredazioni e saccheggi delle nostre risorse – umane, naturali e materiali – ci stiamo riscattando raggiungendo risultati incredibili ed abbiamo tutto da guadagnare con l’autonomia totale». De Magistris continua dicendo che «Siamo pronti per l’attacco ! Da noi, vinta la sfida, regnerà l’umanità, la giustizia sociale, la felicità. Voi governate con il rancore, noi governeremo con la fratellanza. Il Governo più nero – altro che giallo-verde – della Repubblica sarà travolto dalla ribellione pacifica per le autonomie del sole che i popoli del mezzogiorno guideranno, in prima linea, per un’Italia unita e coesa che valorizza tutte le autonomie e le differenze. Costruiremo con i popoli e con il diritto l’Italia dei popoli e delle città, dei territori e dei beni comuni, contro l’Italia dei politicanti, degli affaristi, dei corrotti e dei mafiosi».

Gaia Mellone