La coincidenza vista da Matteo Renzi sul giorno dell’arresto dei genitori

La coincidenza vista da Matteo Renzi sul giorno dell’arresto dei genitori

20 febrero, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


  • Matteo Renzi commenta l’arresto dei genitori
  • Esprime dubbi sulle coincidenze del provvedimento nel giorno del voto sulla piattaforma Rousseau
  • E si scusa con i genitori per l’esposizione causata

Oggi, casualmente oggi. Con queste parole Matteo Renzi introduce il suo tweet che parla degli arresti domiciliari per il padre Tiziano Renzi e la madre Laura Bovoli e con queste parole commenta la vicenda giudiziaria che, in queste ultime ore, sta toccando i suoi genitori. L’ex presidente del Consiglio pensa forse a un certo tipo di giustizia a orologeria, mettendo in relazione questa notizia – che sta creando moltissimo rumore nei commenti dei giornali e dei social network – con la votazione sulla piattaforma Rousseau dell’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini sul caso della nave Diciotti.

«Arriveranno le sentenze e vedremo se questi due cittadini settantenni, incensurati, sono davvero i pericolosi criminali che meritano, oggi, casualmente proprio oggi, questo provvedimento – ha affermato Matteo Renzi -. Arriveranno le sentenze e misureremo la credibilità delle accuse. Arriveranno le sentenze e vedremo chi è colpevole e chi no. Da rappresentante delle Istituzioni difendo lo Stato di diritto e chiedo a tutti di credere nella giustizia».

Matteo Renzi si scusa con i suoi genitori

Matteo Renzi si è visto costretto ad annullare la presentazione del suo ultimo libro, Un’altra strada, che si sarebbe dovuta svolgere questa sera a Torino. Lo ha annunciato in un lungo post su Facebook in cui commenta le vicende giudiziarie del padre e della madre, confermando di fatto la notizia battuta dal Corriere della Sera, in cui esprime fiducia per la magistratura e, allo stesso tempo, fiducia nell’operato dei legali di famiglia.

«Chi ha letto le carte – dice Renzi – mi garantisce di non aver mai visto un provvedimento così assurdo e sproporzionato. Mai. [..] Da figlio – ha proseguito – sono dispiaciuto per aver costretto la mia famiglia e le persone che mi hanno messo al mondo a vivere questa umiliazione immeritata e ingiustificata. Se io non avessi fatto politica, la mia famiglia non sarebbe stata sommersa dal fango. Se io non avessi cercato di cambiare questo paese i miei oggi sarebbero tranquillamente in pensione».

Infine, l’ex segretario del Partito Democratico lancia un monito a chi vorrà giungere a conclusioni sommarie, magari attraverso qualche commento di troppo sui social network: «Mi basta per dire che non accetteremo nessun processo nelle piazze o sul web. I miei genitori si difenderanno in aula, come tutti i cittadini. Io continuerò a combattere per questo Paese, forte della mia onestà. Forte delle mie idee. Forte dell’affetto di tanta gente che sa perfettamente che cosa sta accadendo».

Paolo Frattini