Trovare un animale sulla rete: quali sono i rischi

Trovare un animale sulla rete: quali sono i rischi

18 febrero, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

 

La rete è un mezzo formidabile per diffondere appelli per varie cause fra le quali l’adozione di animali, ma anche per proporre acquisti di ogni genere di cucciolo. Nonostante logica e prudenza dovrebbero far riflettere con attenzione sulla scelta di prendere un animale da sconosciuti: un gesto che potrebbe essere solo l’antefatto di una serie talvolta non piccola di problemi. Sostanzialmente su internet si trovano tre tipologie di annunci: le adozioni del cuore, le vendite di animali e le truffe. Tutte e tre possono nascondere grosse insidie per chi decide di usare proprio questo strumento per cercare di inserire un nuovo ospite in famiglia.

Le adozioni

Le adozioni dovrebbero rappresentare il lato buono dell’offerta, quella che non comporta sorprese, che non nasconde interessi, che consente a chi sceglie questa via di compiere una buona azione. Però questa visione idilliaca, spesso, troppo spesso, non corrisponde al vero per svariati motivi, il principale dei quali è che fra quanto promesso in adozione e quanto sarà poi effettivamente consegnato all’adottante ci possono essere grandi differenze: di taglia, di salute, di carattere ma anche di costo. Succede infatti che quella che dovrebbe essere un’adozione per la quale chi adotta compie un gesto generoso, che può comprendere anche un’offerta all’associazione che ha proposto l’adozione con appelli sui social, si trasformi in una sorta di compravendita nella quale vengono richieste cifre variabili per coprire i costi, che possono raggiungere anche diverse centinaia di euro. Per ricevere animali che spesso sono malati, non vaccinati, trasportati malamente per arrivare a veri e propri casi di maltrattamento. Certo non tutte le adozioni proposte tramite i social sono di questo tipo, ma il rischio aumenta quando gli interlocutori non rispettano le regole, sono molto reticenti nel dare informazioni oppure si nascondono dietro nomi di fantasia, con soldi richiesti che vanno versati su Postepay personali o addirittura consegnati in contanti al ritiro del cucciolo. Fatto che spesso accade sotto i ponti delle tangenziali o presso aree di servizio autostradali, proprio con modalità analoghe a quelle che usano i trafficanti di animali. Questo non è il miglior modo per adottare un cane o un gatto e sarebbe meglio farlo direttamente presso un canile, un gattile o un rifugio. Conoscendo il cane o il gatto con cui pensiamo di condividere la nostra vita, ascoltando i consigli di chi questi animali li conosce e può dare preziose informazioni sul loro carattere e la loro salute. Se proprio si vuole adottare un animale tramite gli appelli occorre fare delle verifiche, valutare gli interlocutori, versare i soldi solo con bonifici su conti correnti intestati a un’associazione, piccola o grande che sia, chiedendo di ricevere prima il libretto sanitario, un certificato di buona salute e l’iscrizione dell’animale nell’anagrafe regionale. Senza dimenticare di chiedere informazioni su dove riceverete l’animale adottato: chi ve lo consegna in un’area di servizio va scartato a priori, significa che ha già accettato il rischio che un animale possa scappare, finendo investito e causando un incidente come purtroppo è già successo molte volte.

L’acquisto di animali di razza

C’è poi chi invece cerca un cucciolo di razza da acquistare e lo fa sulla rete, convinto di spuntare migliori prezzi, come se si trattasse di una TV o di un frigorifero. Senza preoccuparsi di chi sia il venditore e da dove vengano i cuccioli. L’importante è non perdere un buon affare perché su internet, si sa, i prezzi sono più bassi che altrove, ma questo significa anche essere complici di molti reati consumati a danno degli animali. Quasi tutti i cuccioli offerti in vendita negli annunci dei siti specializzati provengono dalla famosa “tratta dei cuccioli”, quella che trasporta in Italia dai paesi dell’Est Europa animali strappati alle madri in giovane età, spesso senza vaccinazioni, nemmeno quella contro la rabbia che è una malattia molto pericolosa, mortale anche per l’uomo. Sono commerciati da vere e proprie organizzazioni criminali, spesso transnazionali, che si arricchiscono sfruttando l’ingenuità di chi acquista oppure la connivente consapevolezza di chi sa di compiere un reato o di agevolarlo, ma è più interessato al prezzo che alla legalità dell’operazione. Che non considera i maltrattamenti che questi cuccioli e le loro madri subiscono, anche grazie a chi li compra per fare un affare. Non c’è settimana che non ci siano sequestri di cuccioli fatti nelle zone di confine a Est o presso le strutture di negozianti, che fiancheggiano queste organizzazioni, con articoli sulla stampa e servizi sulle TV. Ma questo non basta a far diminuire gli acquirenti in cerca dell’affare che non si rendono conto di essere a loro volta danneggiati dai venditori, che promettono cani di razza che, in fondo, sono solo dei meticci che somigliano ai cani di razza, ma fatti pagare a caro prezzo.

Gli annunci civetta

L’ultima tipologia è quella degli annunci civetta: promettono in regalo cuccioli di razza che, per i motivi più strani, scoprirete che sono rimasti bloccati in un paese diverso dal vostro. Così il benefattore vi proporrà di pagare una piccola cifra per il trasporto per potervi assicurare a un costo irrisorio un cucciolo di razza. Pagato il primo contributo inizierà una catena infinita di richieste di soldi: mancavano i vaccini e il cucciolo è stato fermato in dogana, dove se non pagate potrebbe anche essere soppresso. Pagato anche questo nuovo obolo succederà qualcos’altro che comporti un rischio morte per l‘animale e una richiesta di soldi per chi è cascato nella trappola dei truffatori. L’unico vantaggio è che in questo caso, almeno, non ci saranno animali sofferenti in quanto i cuccioli non esistono, non sono mai esistiti. L’ignaro acquirente avrà soltanto ingrassato una rete di esperti truffaldini internazionali che hanno gettato in rete la loro esca, facendo abboccare ogni giorno decine di sprovveduti, che pensavano di fare l’affare della loro vita. Ma in realtà sono stati derubati a causa della loro voglia di risparmiare sul costo dell’acquisto di un cane di (finta) razza, da esibire agli amici vantandosi di averlo avuto quasi in regalo.

Ermanno Giudici