Timmermans: «M5S con l’estrema destra, malattia che può infettarli»

Timmermans: «M5S con l’estrema destra, malattia che può infettarli»

5 febrero, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


  • Il vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans esprime un giudizio duro sul Movimento 5 Stelle
  • «Sono in un governo di estrema destra, una malattia che rischia di infettarli per sempre», ha detto
  • E sul gruppo pentastellato al Parlamento Europeo: «Non sono uniti, con alcuni è impossibile parlare, non so cosa siano»

«Stare in un governo di estrema destra è una malattia che rischia di infettarli per sempre». È la netta posizione sul Movimento 5 Stelle espressa da Frans Timmermans, olandese, 57 anni, vicepresidente della Commissione Ue e candidato dei Socialisti alla poltrona di presidente in caso di vittoria alle elezioni del prossimo 26 maggio. In un’intervista a Repubblica (di Goffredo De Marchis) Timmermans parla della necessità di unità per fermare l’avanzata dei sovranisti, dice di non essere disposto a fare alleanze con le destre come quelle di Matteo Salvini, e commenta la situazione italiana. Esprimendo un giudizio forte sul M5S. Rispondendo a una domanda sul rapporto tra Pd e pentastellati il vicepresidente della Commissione Ue ha dichiarato: «Parlo dell’esperienza che ho avuto con i grillini a livello europeo: non c’è alcuna unità tra di loro. Discuto con alcuni e non vedo distanze tra di noi. Sento altri e non è possibile parlarci. Se mi dicono affrontiamo la povertà, sono socialista, come faccio a rispondere di no? Quindi, non posso escludere un dialogo con loro perché non so cosa siano. So invece quale pericolo corrono. Stare in un governo di estrema destra è una malattia che rischia di infettarli per sempre. Non firmare il patto di Marrakech, per esempio, è la politica con la p minuscola perché devi avere un rapporto con i paesi africani per affrontare il tema dei migranti». Alla domanda se Matteo Salvini sia razzista, poi, Timmermans ha risposto: «Non ho voglia di qualificare lui, ma i suoi elettori non lo sono. Hanno votato per lui, hanno paura e hanno l’impressione che la Lega possa proteggerli. Ma aspettiamo un po’ di tempo e vediamo se è vero».

Mario De Caro