La storia della scienziata Marika Cai

La storia della scienziata Marika Cai

5 febrero, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


  • Marika Cai è nata in Cina, ma vive in Italia da 18 anni. Il suo percorso di studi la rende una vera eccellenza
  • Sette anni fa la richiesta di cittadinanza italiana alla prefettura di Milano, senza ricevere alcuna risposta
  • La Repubblica racconta la sua storia, che potrebbe concludersi con l’addio all’Italia

L’eccellenza non ha nazionalità, ma in Italia sì e questo fa la differenza. Ed è così che la trentenne Marika Cai, scienziata plurilaureata, rischia di dover dire addio al Bel Paese che l’ha accolta 18 anni fa. Un lungo percorso fatto di studi e affermazioni a livello internazionale, ma con quella macchia di una cittadinanza italiana mai ottenuta, nonostante la richiesta sia stata fatta sette mesi fa. La Repubblica racconta la storia di un’eccellenza che l’Italia rischia di farsi sfuggire per beghe burocratiche.

«Nel 1994, a soli cinque anni, sono venuta in Italia a Milano – racconta Marika Cai a La Repubblica -. Mi sono laureato in Biotecnologie alla Bicocca. Ho avuto un’offerta per un dottorato all’Imperial College di Londra, una delle università top ten del mondo». Nata nella regione di Zhejiang, in Cina, non ha potuto accettare la proposta fatta dall’Ateneo inglese perché non aveva i requisiti necessari. E non parliamo ovviamente del suo percorso di studi, ma di beghe burocratiche e legislative che l’hanno costretta a declinare la proposta londinese.

«Purtroppo non ho potuto fare domanda per le borse di studio che erano riservate agli studenti comunitari – spiega Marika Cai -. Avrei dovuto far fronte al doppio delle spese. Si trattava di decine di migliaia di sterline». Non per sua volontà, ma per colpa delle lentezze della Prefettura di Milano, che non ha ancora dato una risposta alla sua richiesta di cittadinanza italiana presentata sette mesi fa. Sul suo profilo dedicato, infatti, la pratica non risulta neanche avviata.

«C’è un’ostilità crescente nei confronti degli ‘italiani’ figli di immigrati»

In attesa di conoscere il suo destino, Marika Cai ora si è trasferita temporaneamente a Monaco per proseguire i suoi studi. «Sono fiera della mia dualità anche se non è semplice conviverci perché spesso ti chiedi se esiste un mondo a cui appartieni». Ora aspetta fiduciosa, ma con il decreto sicurezza le cose potrebbero complicarsi e i tempi dilatarsi. I tempi di concessione della cittadinanza italiana, infatti, allungano da due a quattro anni il lasso temporale: «Nel nostro Paese si percepisce un’ostilità crescente nei confronti degli ‘italiani’ figli di immigrati».

ndr