Ponte Morandi, il destino beffardo dell’emendamento che blocca le tasse per i genovesi

Ponte Morandi, il destino beffardo dell’emendamento che blocca le tasse per i genovesi

30 enero, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Non ci sarà la sospensione dei tributi per gli sfollati e per le aziende colpite dal crollo del Ponte Morandi a Genova. La catastrofe del 14 agosto scorso va dunque incontro all’ennesima beffa, dopo le promesse non mantenute (al momento) su abbattimento rapido e ricostruzione veloce. A denunciarlo è l’ex ministro della Difesa Roberta Pinotti.

Quest’ultima ha voluto commentare l’esame degli emendamenti al dl semplificazioni (all’interno del quale il blocco della tassazione sarebbe dovuto rientrare) da parte della presidenza del Senato. 62 emendamenti sono stati dichiarati infatti inammissibili dall’ufficio che fa capo alla presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Al momento, il decreto semplificazioni – che si è incagliato in Senato e che nei giorni scorsi aveva vissuto momenti difficili per la questione della proroga delle concessioni a chi sfrutta i giacimenti petroliferi italiani – non prevede più, dunque, lo stop al pagamento delle tasse da parte di quelle persone che hanno perso la casa nel crollo del Ponte Morandi a Genova, a coloro i quali hanno avuto danni da quella tragedia, nonché alle imprese che faticano a ripartire per l’assenza di una infrastruttura fondamentale nella città.

Ponte Morandi, il dl semplificazioni va approvato entro il 12 febbraio

«Questa mancata proroga rischia di mettere in ginocchio la città – ha detto la Pinotti – ora ci auguriamo che il governo trovi una soluzione immediata». I tempi, tuttavia, sono molto ristretti. Il decreto dovrebbe essere approvato al Senato entro questa settimana, per poi passare all’esame della Camera. L’iter deve concludersi entro il 12 febbraio, altrimenti i 60 giorni previsti per la conversione in legge scadranno.

ndr