Chiesa Valdese finanzia Soros: c’è un problema con un tweet della Totolo

Chiesa Valdese finanzia Soros: c’è un problema con un tweet della Totolo

10 enero, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


  • Francesca Totolo è una “indipendente sovranista” che scrive per il Primato Nazionale di CasaPound
  • Ha affermato che la Chiesa Valdese sia tra i finanziatori di George Soros
  • Il riferimento è all’accoglienza dei dieci migranti di Sea Watch e Sea Eye

Siamo alle solite. Ogni volta che c’è un episodio che riguarda l’accoglienza dei migranti in Italia, si tira in ballo il buon vecchio George Soros, il miliardario di origini ungheresi che è a la mente della Open Society Foundations, che finanzia diversi progetti legati alla tutela dei diritti umani. Anche oggi, prendendo atto che sarà la chiesa valdese a ospitare i dieci migranti della Sea Watch e della Sea Eyeche sbarcheranno in Italia, Francesca Totolo – la ricercatrice «sovranista indipendente» che firma articoli per la rivista di CasaPound, Il Primato Nazionale– ha nuovamente ripetuto questa cantilena. Su Twitter, infatti, è stato rilanciato un suo lungo articolo per la versione online della rivista (datato maggio 2018) che parla principalmente delle «associazioni cattoliche e della sinistra che si spartiscono il business dell’immigrazione». Nella prima parte dell’articolo viene trattato l’argomento con il solito grado di approssimazione. Un paragrafetto finale, invece, è dedicato alla Chiesa Valdese, al centro delle cronache della giornata di oggi per l’ospitalità offerta ai dieci naufraghi – tra cui donne e bambini – della Sea Watch e della Sea Eye. Utilizza questo spunto per lanciare un tweet molto condiviso sul social network dei cinguettii. «Ricordo – scrive – che la Chiesa Valdese grazie all’8x1000Valdese, che ha detto di voler accogliere i migranti sbarcati a Malta di Sea Watch e SeaEye, è tra le più grandi “finanziatrici” delle associazioni sorosiane pro immigrazione in Italia». L’affermazione è falsa in più punti. Innanzitutto, perché nell’articolo vengono citate una serie di associazioni che non hanno nulla a che vedere con la Open Society Foundations di George Soros. Viene, infatti, riportato un elenco lunghissimo di enti che operano nel sociale e che avrebbero un legame con il milionario statunitense di origini ungheresi: Associazione 21 Luglio, A Buon Diritto, ASGI, MEDU, Arci, Lunaria, Antigone, Naga, Associazione Carta di Roma, CIR Rifugiati e Cospe Onlus.

Quali sono davvero i progetti finanziati dalla Chiesa Valdese

Tra queste, Open Society Foundations si occupa soltanto di ArciGay, Associazione Carta di Roma, Lunaria e CIR. Si tratta degli unici finanziamenti che la fondazione di Soros elargisce in Italia. Per l’anno 2018, la Chiesa Valdese ha contribuito a specifici progetti di ArciGay, CIR e Associazione Carta di Roma, per un importo complessivo di circa 55mila euro. La Chiesa Valdese, ogni anno, assegna ai progetti di cooperazione un totale decisamente maggiore: 32 milioni di euro, soltanto nel 2018, per coprire 1127 realtà che operano nel sociale. Insomma, dire che la Chiesa Valdese «è tra le più grandi “finanziatrici” delle associazioni sorosiane pro immigrazione in Italia» costituisce una grave inesattezza. Inoltre, non si comprende bene perché il legame di alcuni progetti che operano nel sociale e la Open Society Foundations debbano essere per forza di cose indicati come negativi, quasi fossero sintomo di un complotto. Ah già. Quello è il piano Kalergi. Ma è un’altra storia.

Gianmichele Laino