Mattarella, il quadro donato dal centro autistici e la critica alla tassa sulla bontà nella manovra

Mattarella, il quadro donato dal centro autistici e la critica alla tassa sulla bontà nella manovra

1 enero, 2019 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


  • Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto il suo tradizionale discorso di fine anno
  • Accanto a sé un quadro donato dal Centro autistici di Verona
  • Le parole contro il governo per la ‘tassa sulla bontà’ inserita in manovra

Il discorso della solidarietà. Potrebbe essere intitolato così il messaggio tradizionale che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto agli italiani alla vigilia di Capodanno. Il 2018 delle istituzioni si chiude con un richiamo agli antichi valori dell’aiuto nei confronti del prossimo e dell’unità: questo l’augurio che il Capo dello Stato ha fatto ai suoi concittadini per il 2019.

Quadro Mattarella donato dal Centro autistici di Verona

Non solo le parole, ma anche i simboli. Mattarella ha voluto dare un tono più intimo al suo discorso, parlando dallo studio personale della Palazzina, a differenza degli altri anni, quando i presidenti rivolgevano il messaggio alla nazione dallo studio della Vetrata. E poi si è seduto accanto a un quadro in cui si percepiva il contrasto tra la luce del giallo e la scala dei grigi. Una probabile allegoria della speranza che deve sconfiggere le tenebre. Gli autori del quadro sono stati dei ragazzi in cura nel centro per le persone autistiche di Verona. È stato lo stesso presidente della Repubblica a sottolinearlo: «Ho conosciuto in questi anni tante persone impegnate in attività di grande valore sociale – ha detto Mattarella parlando del quadro -; e molti luoghi straordinari dove il rapporto con gli altri non è avvertito come un limite, ma come quello che dà senso alla vita. Ne cito uno fra i tanti ricordando e salutando i ragazzi e gli adulti del Centro di cura per l’autismo, di Verona, che ho di recente visitato». Il quadro è stato donato a Mattarella proprio dai ragazzi del Centro di cura e il presidente ha scelto di collocarlo davanti a lui in uno dei passaggi mediatici fondamentali della sua carica.

Mattarella e la censura al governo sulla ‘tassa alla bontà’

Oltre agli auguri ai migranti, alle 5 milioni di persone che vivono nel nostro Paese e che provengono da realtà diverse, all’appello all’unità dei cittadini, al richiamo all’europeismo, Sergio Mattarella ha voluto criticare – un passaggio del genere in un discorso di auguri equivale a una netta censura – l’aumento dell’Ires sulle associazioni non profit previsto all’interno della manovra del governo Lega-M5S che gli stessi pentastellati hanno annunciato di voler modificare: «Le associazioni del Terzo Settore sono una rete preziosa di solidarietà – ha dichiarato Mattarella in uno dei passaggi più delicati del suo discorso -. Si tratta di realtà che hanno ben chiara la pari dignità di ogni persona e che meritano maggiore sostegno da parte delle istituzioni, anche perché, sovente, suppliscono a lacune o a ritardi dello Stato negli interventi in aiuto dei più deboli, degli emarginati, di anziani soli, di famiglie in difficoltà, di senzatetto. Anche per questo vanno evitate ‘tasse sulla bontà‘».

Ginmichele Laino