L’Angelus di Papa Francesco, nella 52esima giornata mondiale della pace che introdusse Paolo VI, è stato un saluto alle comunità come in un dialogo con il presidente Sergio Mattarella che nel discorso di fine anno si era fatto anche lui portatore di attenzioni al rispetto ed alla crescita delle comunità in uno spirito solidaristico. Nella sua omelia il papa ha ricordato la brutalità delle guerre in corso e l’importanza delle comunità come punto di contatto tra le classi più deboli e chi è più fortunato e poi il messaggio rivolto a Mattarella: “Ringrazio il signor presidente della Repubblica italiana per le espressioni augurali che mi ha indirizzato ieri sera. Il Signore benedica sempre il suo alto e prezioso servizio al popolo italiano”. “Ogni giorno possiamo essere artigiani di pace”, in un primo gennaio assolato il Papa ha lanciato un messaggio su come ognuno di noi possa cambiare la società nel suo piccolo.
Peppe Baricco