Manovra di bilancio oggi in Commissione della Camera e poi in Aula per il voto il 29 dicembre

Manovra di bilancio oggi in Commissione della Camera e poi in Aula per il voto il 29 dicembre

27 diciembre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

Manovra di bilancio oggi in Commissione della Camera e poi in Aula per il voto il 29 dicembre

E’ una corsa contro il tempo quella dell’esecutivo che si appresta a far approvare alla Camera, il testo della manovra finanziaria che dovrebbe scongiurare, se presentata entro il 31 dicembre, di entrare nell’esercizio provvisorio di bilancio con conseguente sanzione da parte dell’Unione Europea.

Dopo il varo del Senato alla vigilia di Natale, questa mattina la manovra è all’attenzione della commissione Bilancio della Camera e se il testo non subirà modifiche, approderà in aula dove il varo è previsto per il 29 dicembre. E’ chiaro che visti i tempi ristretti che avevano già sollevato la forte reazione delle opposizioni ma anche di qualche dissidente interno ai partiti di maggioranza, si dovrà fare ricorso ancora una volta alla fiducia come già accaduto in Senato.

“La Camera dei deputati comincia a discutere una manovra economica che nel 2019 rimetterà nelle tasche degli italiani circa 20 miliardi di euro” aveva detto ieri il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini e l’altro vicepremier, Luigi di Maio, ha ribadito ancora una volta che al centro di questa manovra ci sono i cittadini e come un mantra ripete i punti nodali di questa manovra: ”In sei mesi aumentiamo le pensioni minime e quelle d’invalidità, parte il reddito di cittadinanza che rivoluzionerà il mercato del lavoro, eliminiamo la legge Fornero, abbassiamo il costo del lavoro tagliando le tariffe Inail che le aziende pagano senza diminuire le garanzie per i lavoratori”.

Ovviamente le opposizioni non sono d’accordo e dopo la bagarre della vigilia di Natale in Senato si preparano ad un altro scontro. Ad essere sul piede di guerra sono anche i sindacati e gli NCC, le società di autonoleggio che si sentono discriminate nella mancanza di libera concorrenza nei trasporti privati. Tant’è che oggi scenderanno nuovamente in piazza a Roma, così come avevano fatto i tassisti prima di Natale.

Pietro Valsecchi