A Natale la solidarietà ad Amatrice arriva dal grande schermo con un progetto dell’ANICA

A Natale la solidarietà ad Amatrice arriva dal grande schermo con un progetto dell’ANICA

23 diciembre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Un Centro Polifunzionale con all’interno il nuovo Cinema Paradiso è stata l’iniziativa promossa dall’ANICA, l’Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive multimediali che con un bando aperto, sosterrà la ricostruzione di questo centro di socializzazione ad Amatrice per far ritrovare uno spirito di comunità al territorio martorizzato dal sisma. Un’iniziativa riconfermata durante la visita di una delegazione della cittadina laziale in occasione degli auguri per il Natale e il Nuovo Anno.   La nuova costruzione avrà al suo interno anche il nuovo Cinema Paradiso, ospitato dall’aprile del 2017 prima nel Palazzetto dello Sport e poi in una tensostruttura temporanea messa disposizione dalla SIAE, con le tecnologie digitali per la proiezione cinematografica fornite dall’ANICA. Il Centro nascerà grazie ai fondi raccolti con una gara di solidarietà cui ha partecipato il mondo del cinema e dell’audiovisivo. I distributori ed i produttori dell’ANICA hanno contribuito all’attività del Cinema Paradiso mettendo a disposizione gli oltre 70 film in programmazione e incoraggiando la presenza in sala di attori e registi che con grande affetto ed entusiasmo hanno portato il loro messaggio di solidarietà al pubblico di Amatrice, delle frazioni e di tutto il territorio circostante. Tanti i personaggi del mondo del cinema che hanno visitato i luoghi terremotati. Tra loro Beppe Fiorello, Alessandro Pondi, Paola Cortellesi, Riccardo Milani, Vincenzo Salemme, Carlo Verdone, Enrico Brignano, Andrea Bosca, Matteo Rovere, Paolo Calabresi, Valerio Aprea, Pippo Mezzapesa. Le immagini, che raccontano la loro presenza o il loro contributo attraverso dei videomessaggi, come nel caso di Diego Abatantuono e Edoardo Leo, sono raccolte nel video realizzato da Martina Capparelli di Radio Amatrice. Luca Poli, consigliere comunale e rappresentante delle Città di Amatrice, ha dichiarato durante l’incontro in ANICA: “La nostra città ha ricevuto grandissima solidarietà e quello che avete fatto per noi ci ha messo in condizione di dare ancora di più un senso alla targa che abbiamo messo: “la città degli italiani”. La vera ricostruzione sta cominciando ora; la vostra vicinanza è stata assolutamente importante per dare ai cittadini la voglia di continuare, di crederci, di voler continuare stare in un territorio che è comunque disagiato. Soprattutto ha dato la possibilità di capire che il tempo, quello che si trascorre nelle situazioni abitative d’emergenza, può essere vissuto in maniera diversa”. Riferendosi alla partecipazione alle proiezioni, più di cento persone presenti, inclusi tanti bambini, negli spettacoli della domenica pomeriggio, Sergio Serafini, delegato di Radio Amatrice e coordinatore del Cinema Paradiso ha sottolineato: “Non pensavo che ci sarebbe stato un pubblico cinematografico così coinvolto. Invece questo pubblico c’è. Con queste iniziative si contribuisce ad un’opera di valorizzazione culturale notevole e terrei in attenta considerazione il progetto di promuovere il cinema nei luoghi di montagna”. “Il problema” ha affermato Francesco Rutelli, Presidente di ANICA, già presente all’inaugurazione della sala cinema nel palazzo dello sport di Amatrice nel 2017 con l’allora Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, “è che spesso in Italia, passata l’onda di commozione, le emozioni svaniscono, ma i problemi rimangono. Il mondo del cinema, di cui sono solo portavoce perché chi ha dato i propri contributi e i propri talent sono i nostri produttori, distributori e protagonisti, passata l’onda di commozione di tutti, ed è questa la cosa bella e positiva, è stato ed è pronto a rendere ancora più concreto il sostegno. Questo centro polifunzionale, una struttura in muratura, permanente e stabile, deve sorgere al più presto e continuare a programmare cinema a beneficio di tutti i cittadini di Amatrice e delle comunità vicine. Il nostro sodalizio rimarrà anche nel periodo di transizione fino alla realizzazione della struttura definitiva, periodo nel quale potremmo darvi supporto nel richiedere al MIBAC un finanziamento ad hoc per la ‘stagione ponte’, finché cioè non entrerà in funzione il centro polifunzionale: il segno che la ricostruzione sarà finalmente una cosa reale.”

Maria Reale