Cantone(ANAC): Lobby e Trasparenza, due facce della stessa medaglia negli affari istituzionali

Cantone(ANAC): Lobby e Trasparenza, due facce della stessa medaglia negli affari istituzionali

20 diciembre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

Il conto alla rovescia per il decreto sulla legge anticorruzione è prossimo al via libera del Senato. Ed è su questo argomento, che dovrà segnare un cambio di passo sostanziale nella pubblica amministrazione come nelle società private, è intervenuto Raffaele Cantone presidente dell’ANAC Autorità nazionale anticorruzione, in occasione dei dieci anni di attività di Open Gate Italia, alla presentazione dello studio “LA LOBBY E’ TRASPARENZA” sull’autoregolamentazione del mercato delle società di consulenza in affari istituzionali. All’incontro, oltre all’Amministratore Delegato di Open Gate Italia Laura Rovizzi, sono intervenuti anche il Presidente Giovanni Guzzetta e il Responsabile degli Affari Istituzionali Andrea Morbelli e Partner di Open Gate Italia. Raffaele Cantone: “I portatori di interesse perseguono un obiettivo legittimo, ma proprio per distinguerli da chi non esita a mettere in atto interventi di tipo corruttivo occorre una regolamentazione, per evitare che decisioni rilevanti siano assunte in maniera opaca, sulla spinta di determinati gruppi di pressione. Disciplinare le lobby è fondamentale, in particolare dopo l’abolizione del finanziamento pubblico. Varie inchieste hanno infatti dimostrato che l’attuale vuoto normativo rischia di favorire chi svolge questa attività in maniera illegale”. Laura Rovizzi amministratore delegato di Open Gate Italia – riguardo i dieci anni della nascita di Open Gate Italia ha poi dichiarato: “In questo settore è importante che si consolidino realtà aziendali, competenti, tecnicamente preparate e strutturate in modo adeguato. La presenza, oggi, del presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone, oltre ad essere un grande onore, testimonia la validità di questa impostazione”. L’analisi e la dimensione internazionale delle dinamiche del mercato delle società di lobbying sono state illustrate da i rappresentanti di due delle più influenti agenzie d’Europa Wes Himes, Partner di Instinctif Bruxelles, Ben Petter, direttore Europa di Grayling e Simone Crolla direttore dell’American Chamber of Commerce in Italia. Le risultanze dello studio hanno come principale evidenza un trend in crescita del volume di affari delle società di lobbying. La patrimonializzazione, infatti, a valori contabili, delle società prese in esame ha raggiunto nel 2016-2017 i 24,5 milioni di euro con una crescita dell’8% rispetto all’anno precedente di cui le prime 10 rappresentano il 96% del totale. Le 6 società con attività di Comunicazione e PR che hanno una divisione o un ufficio che si occupa di Lobbying sviluppano un volume d’affari pari a circa 35 milioni di euro, pari al 62% del totale complessivo. Il volume d’affari sviluppato ne 2016-2017 è pari a circa 21,6 milioni di euro in crescita del 20% rispetto all’anno precedente. La crescita è dovute ad una struttura aziendale che il mercato stesso richiede in quanto Le multinazionali clienti, infatti, chiedono alle società di lobbying una serie di caratteristiche (organi societari, codice etico) in linea con la loro condotta anticorruzione. Le aziende di lobbying, oggi, si strutturano internamente per essere un soggetto certificato adeguato. In assenza di normative di settore o di un registro nazionale dei lobbisti, l’obiettivo, al fine evitare parallelismi tra attività di lobbying e corruzione, è garantire livelli di: trasparenza, integrità e pari condizioni di accesso.

Pino Romani