La legge sul biologico incassa il primo sì alla Camera

La legge sul biologico incassa il primo sì alla Camera

19 diciembre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


E’ attesa sul pronunciamento da parte del Senato in merito alla proposta di legge sull’agricoltura biologica, testo che ha incassato un’ampia maggioranza alla Camera e che ha accolto i consensi di un gruppo eterogeneo di parlamentari.

Cosa cambia

Tra le maggiori novità c’è l’introduzione di un logo nazionale che valorizzi le coltivazioni italiane. Ma non solo: il testo integra anche la proposta, avanzata da più parti dalle associazioni di categoria, relativa al riconoscimento del ruolo ambientale dell’agricoltura biologica, oltre a quello economico-sociale già esistente. Il testo della proposta di legge rispecchia il quadro normativo europeo secondo cui la produzione biologica è basata sulle migliori pratiche ambientali, su prassi di azione per il clima, su un alto livello di biodiversità, sulla salvaguardia delle risorse naturali e sull’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali.

Più tutele per i consumatori

Grande soddisfazione è stata espressa da Federbio per il primo passo verso una legge italiana a tutela del biologico. «In un momento come quello attuale in cui i consumatori chiedono al sistema di certificazione del biologico maggiori garanzie di integrità, l’istituzione di un logo nazionale è un primo passo importante per sviluppare un sistema di tracciabilità e controllo più efficace per i prodotti biologici nazionali – spiega Paolo Carnemolla, presidente della federazione nazionale del biologico fondata nel 1992 –. La norma, che è attesa ormai da tre legislature, prevede l’integrazione di azioni di promozione istituzionale dei prodotti biologici che fino a ora sono mancate, intensificando così anche le verifiche sui prodotti importati dai Paesi fuori dall’Unione Europea. Ci fa particolarmente piacere che sia stato finalmente inserito anche il riconoscimento del valore ambientale dell’agricoltura biologica accanto a quello economico e sociale e che il testo unificato abbia sviluppato un confronto politico positivo con un sostegno trasversale di maggioranza e opposizione».

Pietro Favara