Gazzettino Italiano Patagónico
Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti (s) e il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, durante l'incontro "Caffè dei dodici" con i rappresentanti delle categorie produttive al Viminale, 9 dicembre 2018 . ANSA/CLAUDIO PERI

Giorgetti: «Il reddito di cittadinanza ha sfondato al sud, piace all’Italia che non ci piace»

  • Giorgetti (Lega) è molto critico sul reddito di cittadinanza
  • Dice che ha ottenuto consensi a sud: “L’Italia che non ci piace”
  • Di Maio ribatte: “A noi l’Italia piace tutta”

Già il titolo della manifestazione a cui è intervenuto Giancarlo Giorgetti insieme a Giorgia Meloni doveva suggerire qualche presagio negativo. Sovranismo e Populismo. Nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, pieno centro delle istituzioni politiche. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, pensando di essere davanti a una platea che considera in qualche modo ‘sua’, si lascia andare a uno sfogo sul reddito di cittadinanza.

A Giorgetti non piace una parte d’Italia

«Purtroppo – ha sottolineato Giorgetti – il programma elettorale del M5s al Sud ha registrato larghi consensi probabilmente perché era previsto il reddito di cittadinanza. Credo che a Varese, nelle mie zone, i pentastellati abbiano preso pochissimi voti. Magari è l’Italia che non ci piace, ma con cui dobbiamo confrontarci per governare». L’ennesima polemica tra Lega e Movimento 5 Stelle (tra l’altro ancora con Giancarlo Giorgetti protagonista) si consuma, questa volta, alle spalle del sud. L’equazione che fa il sottosegretario leghista è semplice. Reddito di cittadinanza uguale assistenzialismo uguale meridione d’Italia. Il tutto per rispolverare i vecchi istinti di una Lega che, per quanto si mostri sovranista e aperta a tutta la nazione, resta pur sempre una forza che ha nel suo dna la secessione della Padania. Le parole di Giorgetti, se da un lato vengono apprezzate da Giorgia Meloni, presente all’iniziativa, dall’altro vengono fortemente criticate da Luigi Di Maio, doppiamente interessato dalle parole del (teorico) alleato di governo. Di Maio, infatti, è stato il promotore del reddito di cittadinanza. Ed è meridionale, campano di Pomigliano D’Arco.

La Lega mostra il suo vero volto in Giorgetti

«Lavoro nero? – ha ribattuto Di Maio – Non credo, non ci sono rischi, perché gli ispettorati del lavoro e la Guardia di Finanza faranno i loro controlli. Sento anche dire che c’è un’Italia a cui non piace il reddito di cittadinanza, mentre a noi invece piace tutta». Lo specchio del governo è questo: una delle due forze al governo disprezza – con evidenza – il meridione d’Italia, mentre l’atra cerca di rincorrerla proponendo delle misure di dubbia efficacia dal punto di vista dello sviluppo economico. In mezzo, gli elettori che hanno votato per loro e che adesso si trovano disorientati rispetto alle premesse che avevano intravisto in questa lunghissima campagna elettorale durata anche nei primi sei mesi di governo.

Gianmichele Laino

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