Le fiere italiane crescono nel trimestre luglio-settembre. Nel 2019 al via nuove manifestazioni

Le fiere italiane crescono nel trimestre luglio-settembre. Nel 2019 al via nuove manifestazioni

13 diciembre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Il trimestre luglio-agosto 2018 ha mostrato un andamento positivo per il comparto fieristico italiano. A dirlo è l’Osservatorio congiunturale di Associazione di Esposizioni e Fiere Italiane nel suo rapporto che domani verrà presentato all’Assemblea nazionale dell’Associazione. L’indagine qualitativa, che ha coinvolto 28 poli fieristici italiani associati AEFI, evidenzia – attraverso i saldi positivi e negativi definiti in base alle risposte degli associati che hanno partecipato all’analisi, un andamento decisamente favorevole per tutti gli indicatori considerati: numero di manifestazioni, espositori, visitatori, superficie occupata e fatturato. I saldi positivi sono ascrivibili soprattutto alla componente nazionale. Positive anche le previsioni per l’ultimo trimestre 2018. Riprende a crescere il numero di manifestazioni. Il saldo (al netto della componente stazionaria pari al 60,73%) è decisamente positivo (+25%), in forte crescita sia rispetto al secondo trimestre di quest’anno che se confrontato con lo stesso periodo dello scorso anno (-8%). In crescita anche il numero degli espositori: per oltre 46% dei 28 associati che hanno partecipato all’indagine, il trimestre in esame ha segnato un aumento; circa il 36% ha registrato stazionarietà e un altro 17,85% contrazione. Il saldo – risultato della differenza tra coloro che prevedono un aumento e coloro che prevedono una diminuzione – si avvicina al +29%, in netto incremento sia rispetto al trimestre precedente, quando si attestava a +11%, che a fine settembre 2017, quando era +12%. Relativamente alla provenienza, buone le performance sia degli espositori italiani che di quelli europei che segnano entrambi un saldo positivo del +21%, seguiti dagli esteri extra UE che registrano un saldo positivo pari a +18%. Il trend di manifestazioni ed espositori si riflette anche sulla superficie occupata: la metà dei partecipanti all’analisi ha registrato un incremento. Il saldo, pari a +43%, è un segnale importante di ripresa in particolare se confrontato con fine giugno (saldo +4%) e con il dato di fine settembre 2017, quando il saldo si attestava a +8%.Il maggiore contributo alla superficie complessiva occupata proviene dagli espositori italiani, con un saldo del +36%, seguiti dagli europei con un saldo del +21%. Le aree occupate dagli espositori esteri extra UE registrano invece un saldo del +14%. Positivi anche i dati relativi ai flussi di visitatori: in aumento per il 40,74% degli associati coinvolti nell’indagine, invariato per una medesima percentuale e in diminuzione per il 18,51%. Il saldo del +22% è decisamente positivo e in netta crescita sia rispetto al trimestre precedente (saldo nullo) che a fine settembre 2017 quando il saldo era +4%. In merito alla provenienza, i risultati evidenziano una maggiore dinamicità dei visitatori italiani, con un saldo del +21%, seguiti dagli europei (saldo +11%). Stabili i visitatori provenienti dai Paesi extra UE. Particolarmente significativo l’andamento del fatturato: in crescita per il 46,41% dei quartieri che hanno partecipato all’indagine e in contrazione per solo il 17,85%. Il saldo pari al +29% indica un miglioramento sia rispetto al secondo trimestre 2018 (saldo +19%) che se confrontato con lo stesso periodo dello scorso anno (saldo +4%). Il 46,42% dei quartieri che hanno partecipato all’indagine prevede un aumento del numero di manifestazioni; il 53,56% una crescita degli espositori e della superficie occupata. Incoraggianti inoltre le aspettative sul fronte del numero dei visitatori: in aumento per il 44% e stazionario per il 37%. Il saldo pari al +26% rafforza il sentiment positivo.

Paolo Martorelli