Comital, sparisce la cassa integrazione promessa da Di Maio

Comital, sparisce la cassa integrazione promessa da Di Maio

11 diciembre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


  • La vertenza Comital riguarda 126 lavoratori
  • Luigi Di Maio aveva promesso la cassa integrazione
  • Manca il provvedimento attuativo per quella decisione

Vi ricordate la vicenda dei lavoratori Comital e della Lamalù di Volpiano, comune in provincia di Torino? Da sei mesi, in virtù del fallimento delle società e dell’asta fallimentare andata deserta, ben 126 lavoratori sono rimasti senza stipendio. Una situazione che Luigi Di Maio aveva provato a risolvere con una «norma ad hoc» questa vertenza.

Comital, il pasticcio della cassa integrazione

«Abbiamo avuto sin da subito attenzione verso la critica situazione che ha interessato i lavoratori Comital – aveva scritto Luigi Di Maio in una nota ufficiale del ministero del Lavoro diffusa soltanto due giorni fa -. È stata infatti creata una norma ad hoc che garantisse loro l’accesso alla cassa integrazione. Il Ministero è stato a disposizione del curatore e del consulente e continua ad esserlo. Ora c’è bisogno che lo stesso curatore presenti quanto prima il piano per la cassa integrazione al Tribunale per poter assicurare ai lavoratori l’accesso agli ammortizzatori». Ma, a quanto pare, di questo salvataggio non c’è traccia. Da lunedì, in qualsiasi momento, i lavoratori Comital potranno essere licenziati, senza ottenere la cassa integrazione che, secondo Di Maio, era stata reintrodotta a discapito delle politiche del lavoro (in modo particolare il Jobs Act) del Partito Democratico che l’aveva sospesa.

La protesta dei sindacati per la vertenza Comital

«A oggi – spiegano i due sindacalisti della Fiom Julia Vermena e Federico Bellono – non è stata avviata la richiesta di cassa nonostante gli impegni del governo, in quanto al decreto che esclude oneri per le aziende in procedura concorsuale, non è seguita la circolare attuativa». Insomma, stando a questa versione, il salvataggio dei lavoratori non sembra essere stato possibile per la mancanza di un documento tecnico, che il ministero di Di Maio avrebbe dovuto presentare. «Non manca alcuna circolare – replica Giorgio Sorial, il deputato del Movimento 5 Stelle che ha assistito Di Maio in questa lunga trattativa -. Le norme sono a posto. I curatori fallimentari di Comital possono fare richiesta per la cassa. Se non lo fanno chiedete a loro il perché». La vicenda, quindi, ha i contorni piuttosto confusi del pasticcio. Un pasticcio che, però, si consuma tutto sulle spalle dei lavoratori, che rischiano di trascorrere un difficile periodo natalizio e un periodo successivo ancora più devastante.

Fausto Pregadio