Nella foresta l’eco ancestrale di forze primarie

Nella foresta l’eco ancestrale di forze primarie

10 diciembre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


A nello tra vita minerale e animale, tra materia e anima, cielo, terra e inferi, tenebre sotterranee e luce, il mondo vegetale riassume il mistero della vita. L’umanità è legata agli alberi da un rapporto ancestrale, testimoniato dal culto verso di essi che pervade ogni cultura. Le piante inoltre custodiscono forze primarie, che assorbono, trasformano e distribuiscono innescando un ciclo perenne di nascita, distruzione e rinascita. Ogni albero muta con il passare delle stagioni: perde le foglie, sembra morire e poi rifiorisce secondo un ciclo continuo che ripete la creazione dell’universo. Per lungo tempo si è creduto che un luogo di straordinaria bellezza, immerso in un profondo mistero, potesse essere visitato da una presenza divina. La sacralità di un bosco o di un singolo albero oggi è un concetto remoto, che al più sopravvive in luoghi appartati del mondo, fra piccole comunità primitive o annidato tra i fortilizi di una religiosità popolare. La foresta però è ancora lì, scrigno di meraviglie.

Miche Mauri