QUANDO LA NATURA INCONTRA LA LETTERATURA

QUANDO LA NATURA INCONTRA LA LETTERATURA

9 diciembre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico


Rilke e l’impiccio della chimica

E’ la natura che produce con più semplicità, perché, nonostante tutto, è ancora più al riparo dalle nostre scoperte e dalla nostra curiosità che la bracca senza penetrarne l’inesauribile segreto.

[…]

Quasi ogni giorno trascorro qualche istante fra le mie rose, a combattere per loro, le cui spine non sono di alcuna utilità, contro i loro più tremendi nemici. Ci sono sempre stati tanti pericoli, tante assurde ostilità, tante minacce di malattia in ogni giardino? I giardini di una volta, con i loro fiori semplici e devoti, non erano forse meno minacciati, prima che la chimica se ne impicciasse … ?

Rainer Maria Rilke

Viviamo in un tempo particolare. Meraviglioso e orrendo allo stesso istante, probabilmente. Eppure la forza della vita stupisce sempre. La meraviglia soppianterà sempre l’orrore e la paura. Certamente l’uomo ha le proprie responsabilità nei confronti di alcuni aspetti dannosi per la nostra Terra, lo sappiamo. Il confine tra sana curiosità e morbosa voglia di toccare e stravolgere potrebbe essere sottile. Di questi tempi la curiosità è anche abusata, sappiamo anche questo, sotto gli occhi di tutti. Fanno proprio bene, dunque, queste parole del poeta Rilke, il quale, in una lettera indirizzata ad un’amica, riflette su come la natura, anche nel quotidiano, come i propri giardini, fosse meno minacciata quando ancora non si giocava “al piccolo chimico” per manipolare i frutti della terra, i fiori, o per rendere “puri” i nostri prodotti. Queste parole ben si accompagnano alle numerose battaglie delle associazioni ambientaliste e di tutti coloro che non si arrendono di fronte ad alcuni fatti compiuti.

C’è sempre speranza.

Nicolo’ Raimondi