Aveva sei chili di plastica nello stomaco: così è morto un capodoglio

Aveva sei chili di plastica nello stomaco: così è morto un capodoglio

27 noviembre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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Nel suo stomaco sono stati trovati 115 bicchieri, quattro bottiglie, 25 sacchetti di nylon e persino due paia di sandali infradito, oltre a centinaia di altri pezzi di plastica. È morto per questo il capodoglio trovato spiaggiato sulla costa di Wakatobi, sull’isola di Sulawesi, in Indonesia.

Una delle specie più a rischio

A comunicarlo è stata Dwi Suprati, una coordinatrice locale del WWF Indonesia che ha anche aggiunto che l’avanzato stato di decomposizione della carcassa non ha permesso di svolgere analisi maggiormente approfondite. La coordinatrice della sezione locale del WWF ha inoltre ricordato come il capodoglio sia una delle specie più minacciate dalla presenza di plastica nei mari, dal momento che questi animali marini possono ingerirne in grande quantità arrivando alla morte.

L’inquinamento dell’Asia

La regione del Sud Est Asiatico è una delle più critiche per quanto riguarda la corretta gestione dei rifiuti plastici. Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Science è proprio l’Indonesia il Paese che dopo la Cina inquina maggiormente gli oceani con rifiuti di plastica. E la produzione di plastica mondiale ha raggiunto livelli record, come confermato da una ricerca comparsa su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS): la produzione mondiale di plastica è passata dai 15 milioni del 1964 agli oltre 310 milioni attuali. Ogni anno almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani del mondo e, ad oggi, si stima che via siano più di 150 milioni di tonnellate di plastica negli oceani.

Marta Frigerio


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