Patagonia, consigli per un viaggio naturalistico ai confini del mondo

Patagonia, consigli per un viaggio naturalistico ai confini del mondo

26 noviembre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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Il periodo dell’anno in assoluto migliore per visitare le terre selvagge della Patagonia è durante l’inverno boreale, ovvero quando nell’emisfero australe è piena estate. Flora e fauna sono in massimo fermento e regalano spettacoli meravigliosi che lasciano segni indelebili nel nostro spirito e nei nostri ricordi. La Patagonia, quella regione geografica divisa tra gli estremi meridionali di Cile e Argentina, racchiude bellezze uniche per chi è alla ricerca di un’esperienza immersa nella natura più sconfinata e selvaggia dell’America Meridionale. Se ciò che state sognando è un contatto con la vostra essenza naturale, non abbiate dubbi, questa regione vi lascerà a bocca aperta.

Come e dove

Avendo a disposizione 3 settimane, la pianificazione del viaggio è essenziale per esplorare tutto ciò che ci è possibile. Se desiderate avere piena libertà di movimento e di scelta durante il vostro viaggio, il noleggio di un veicolo proprio in Patagonia è senza dubbio la scelta migliore. Prenotando con anticipo, vi sarà estremamente facile ritirare la vostra auto presso l’autonoleggio del piccolo aeroporto di Punta Arenas in Cile, dove atterrerete dopo 3 scali e più di 24 ore di viaggio. Assicuratevi di poter attraversare ripetutamente il confine Cile-Argentina con il vostro veicolo durante gli spostamenti, facendolo presente all’agenzia di autonoleggio al momento della prenotazione e, non dimenticatevi che per poter guidare è necessaria la patente internazionale. Le distanze in Patagonia sono enormi e spesso le strade non sono asfaltate, ma non disperate, è impossibile perdersi in questa regione dato che per muoversi verso nord o verso sud le strade nazionali sono una o due al massimo. Per godere appieno della natura non c’è niente di meglio che portare con sé la propria tenda e campeggiare nelle strutture presenti a pochi passi dai più rinomati parchi nazionali della regione. Si tratta per lo più di distese erbose in cui i posti tenda sono segnalati da semplici paletti numerati. E’ possibile presentarsi direttamente in reception senza aver prenotato, ma se volete essere sicuri di non rimanere senza posto tenda potete contattare le strutture e riservare una piazzola. In ogni campeggio non mancano semplici toilette in cui si ha accesso ad acqua calda per una rapida doccia. Se ogni tanto ci si vuole concedere una notte in un vero e proprio letto, in Patagonia potrete alloggiare presso gli hostales, dei piccoli alberghi in cui sono offerte soluzioni base per poter cucinare i propri pasti e riposare in tutta tranquillità. La scelta dell’itinerario va pensata tenendo in considerazione i tempi di guida e di visita. In 3 settimane è possibile recarsi a nord, fino alla cittadina di El Chaltén in Cile per ammirare i monti Fitz Roy e Cerro Torre e, all’estremo sud, attraversando lo Stretto di Magellano per raggiungere la cosiddetta città alla fine del mondo: Ushuaia.

L’attrezzatura e i pasti

Se optate per l’opzione campeggio assicuratevi di avere una tenda che sia resistente al freddo, al vento e alla pioggia intensa. Nonostante in Patagonia la chiamino estate, la stagione che incontrerete equivale pressappoco al nostro inverno. Non sorprendetevi troppo se mentre state guidando vi imbattete in una bufera di neve, fa tutto parte della magia di questa regione. Portate con voi un sacco a pelo che sia ideato per dormire in ambienti la cui temperatura sia inferiore agli zero gradi e un materassino pieghevole da stendere nella tenda che vi isoli dal terreno. La scelta dell’abbigliamento adeguato è fondamentale per restare al caldo e all’asciutto. Mettete in valigia una giacca waterproof e windproof, scarponi da trekking, pantaloni da escursione, maglie termiche, cappellino invernale e guanti. Durante le numerose escursioni alla scoperta dei parchi nazionali più remoti del pianeta non scordatevi di avere sempre con voi uno zaino idoneo al trekking in cui portare tutto il materiale di cui potreste avere bisogno. In montagna il brutto tempo potrebbe sopraggiungere quando meno ve lo aspettate ed è sempre meglio essere ben equipaggiati. Nel caso vogliate risparmiare sui pasti e investire la maggior parte del denaro in attività outdoor, allora potete pensare di acquistare scorte di cibo presso supermercati presenti nelle città più grandi e farvele durare nei giorni che trascorrete all’interno dei parchi nazionali. Presso alcuni campeggi e nelle cittadine limitrofe non mancano comunque ristorantini in cui poter accedere a pasti semplici senza spendere troppo. E’ estremamente importante ricordare che la dogana cilena ha politiche molto ferree sull’introduzione di cibo deperibile nella nazione. Se durante i controlli dei veicoli viene trovata frutta e verdura all’interno della vostra auto potete incorrere in una multa e alla conseguente vera e propria disintegrazione del vostro cibo all’interno di inceneritori appositi.

Da non perdere

Arrivati a Punta Arenas, se siete amanti della natura, non potete perdervi la colonia di pinguini di Magellano (Spheniscus magellanicus) di Seno Otway. La colonia, a ridosso della costa, ospita circa 10.800 esemplari ed è visitabile attraverso passerelle che permettono di osservare gli animali durante le loro attività quotidiane.

Spostandosi più a nord in direzione di Puerto Natales, è raccomandabile fare una piccola deviazione per visitare la Grotta del Milodonte una vera e propria caverna in cui sono stati rinvenuti i resti di questo mammifero xenartro (Mylodon darwini) vissuto durante il Pleistocene superiore. In direzione nord-ovest incontrerete il Parco Nazionale Torres del Paine, un tripudio di bellezze paesaggistiche e faunistiche. Qui vi imbatterete nei numerosi guanaco (Lama guanicoe) e, se siete fortunati, avvisterete la volpe rossa (Lycalopex culpaeus) e la puzzola di Humboldt (Conepatus humboldti), ma tenetevi a debita distanza, il suo getto è sorprendentemente potente. Il parco offre numerosi trekking che consentono di ammirare le formazioni montuose da ogni prospettiva. Guidando verso El Calafate attraverserete il confine con l’Argentina dove rimarrete accecati dalla bellezza e maestosità del ghiacciaio Perito Moreno all’interno del Parco Nazionale Los Glaciares. Il fronte del ghiacciaio è osservabile dalla spiaggia che delimita il Lago Argentino. Durante l’estate è possibile assistere alla frattura e caduta di enormi blocchi di ghiaccio dal fronte dovuta al suo scioglimento. Per chi volesse diverse compagnie organizzano escursioni sul ghiacciaio mettendo a disposizione guide esperte e attrezzatura per l’hiking su ghiaccio. All’estremo nord del nostro itinerario vi è El Chaltén, una piccola cittadina amata dagli scalatori di tutto il mondo per la conquista delle vette dei monti Fitz Roy e Cerro Torre. Escursioni giornaliere offrono viste mozzafiato della catena delle Ande. Il punto più meridionale dell’itinerario è Ushuaia. Per raggiungere la città è necessario traghettare con la propria auto sullo Stretto di Magellano dove è possibile avvistare il cefalorinco di Commerson (Cephaloryncus commersonii), un piccolo delfino dal caratteristico colore nero e bianco. Dalla città ai confini del mondo è consigliato imbarcarsi su una delle numerose barche ormeggiate al porto che navigano lungo il Canale di Beagle per consentire l’avvistamento delle colonie di leoni marini sudamericani (Otaria flavescens) e cormorani di Magellano (Phalacrocorax magellanicus) che occupano l’area.

Il budget

La Patagonia è cara, su questo non ci sono dubbi. Anche l’opzione campeggio e pasti al sacco non vi risulterà economica, ma al vostro ritorno non rimpiangerete un singolo centesimo speso. Durante il periodo di alta stagione un volo andata e ritorno dall’Italia può aggirarsi intorno ai 1600-2000 Euro, il costo dipende dall’anticipo con cui prenoterete il vostro biglietto. Per un viaggio di questo tipo della durata di 3 settimane, preventivate un totale di almeno 3500 Euro a persona. Attività come navigare sul Canale di Beagle per ammirare la fauna marina o, fare un’escursione sull’imponente ghiacciaio Perito Moreno, sono senz’altro costose, ma altrettanto spettacolari. Visitate tutto ciò che il vostro budget vi consente, la Patagonia è una terra veramente unica nel suo genere, i vostri occhi si perderanno all’orizzonte dei suoi sconfinati e puri paesaggi. Assaporatene ogni singolo momento e fate tesoro della vostra esperienza.

Ylenia Vimercati


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