Carlo Ancelotti vuole che le partite siano sospese in caso di insulti dagli spalti

Carlo Ancelotti vuole che le partite siano sospese in caso di insulti dagli spalti

13 noviembre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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Ultimo fra tutti il caso degli insulti dei tifosi della Juventus ai danni di José Mourinho in occasione del doppio incontro di Champion’s League tra bianconeri e il Manchester United. Ma il calcio italiano annovera diversi episodi di questo tipo e Carlo Ancelotti ha un’idea ben precisa per porre fine a tutto ciò: sospendere le partite in caso di offese e ingiurie provenienti dagli spalti. Un provvedimento che, se adottato, sarebbe in linea con quando accade – anzi, dovrebbe accadere – quando da curve e tribune si alzano cori razzisti di discriminazione. «Abbiamo un vantaggio, che si possono sospendere le partite – ha detto Carlo Ancelotti parlando nel corso del dibattito tecnico tra gli allenatori al centro tecnico di Coverciano -. Si è fermata per la pioggia e si possono fermare anche se si insulta. Si può fare e penso che lo faremo». In fondo lo stesso allenatore del Napoli era stato bersaglio di cori e derisione da parte dei tifosi della Juventus prima, durante e dopo il match di campionato contro i bianconeri. Insulti a cui lui – signorilmente – rispose: «I cori sono i soliti. Mi consolerò guardando in bacheca la coppa del 2003».

La cultura arretrata intorno al calcio italiano

La reazione di José Mourinho all’Allianz Stadium è stata commentata un po’ da tutti, e lo stesso Ancelotti lo aveva «citato» in conferenza stampa rispondendo a una domanda proprio su quell’episodio. E, da quel che racconta l’allenatore del Napoli, questa è una tipicità tutta nostrana. Una cosa di cui non andare fieri: «In Italia, a livello di cultura siamo indietro, si pensa ancora che una partita di calcio sia una battaglia, invece è un evento e la maleducazione non deve più entrare».

Le esperienze passate di Carlo Ancelotti

E di esempi, dato il suo curriculum, Ancelotti ne può dare tanti. Tutti a conferma della sua tesi iniziale. «È difficile se non impossibile essere insultati in Inghilterra, mentre in Francia non c’è la passione che c’è in Spagna e in Italia -ha aggiunto l’allenatore del Napoli -. La gente non è così coinvolta e appassionata. In Spagna c’è una rivalità forte tra Barcellona e Real Madrid ma non la maleducazione che c’è negli stadi italiani».

Enzo Boldi


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