Moda senza pellicce, un altro marchio dice no alla sofferenza animale

Moda senza pellicce, un altro marchio dice no alla sofferenza animale

5 noviembre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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Le pellice diventano una presenza sempre meno gradita nelle sfilate d’alta moda. L’ultimo marchio in ordine di tempo a dire basta all’impego di inserti di vero pelo animale è Coach. Il marchio di lusso newyorchese ha, infatti, annunciato che già a partire dalla collezione autunno-inverno 2019/20 non impiegherà più pellicce. «Abbiamo capito che per i nostri clienti era importante e dire basta alle pellicce è la cosa giusta da fare», ha spiegato Joshua Schulman, CEO e Presidente del brand.

La lunga lista di chi ha detto no

Coach va ad allungare la lunga lista dei marchi che nei mesi scorsi si sono schierati a favore dei diritti degli animali, togliendo le pellicce dalle loro collezioni. Armani, Hugo Boss, Jimmy Choo, Gucci, Michael Kors, Versace, Furla e Burberry sono solo alcuni dei più noti brand che si sono uniti alla lista dei marchi fur free. Anche il retail ha dimostrato di essere attento all’argomento: Yoox-Net-A-Porter Group, Zalando e Asos hanno chiuso le porte al commercio di prodotti di pellicceria.

Non solo pellicce

Non ci sono solo le pellicce. Diversi marchi stanno guardando ancora più avanti e sono sempre di più le aziende che si stanno dotando di specifiche politiche commerciali per ridurre o escludere l’impiego anche degli altri Animal Derived Materials, vale a dire piume, lana (mohair e d’angora), pelli esotiche e seta.

ndr


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