ANDREA BACARELLI: CIAK SI GIRA!

ANDREA BACARELLI: CIAK SI GIRA!

2 noviembre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
Condividere buone notizie è amore
  • 188
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Redacción: Barbara Filippone 

Il cinema ci emoziona, provoca, sorprende, comunica e racconta col suo modo tutto speciale una realtà che spesso ci sfugge; la sensazione nello scegliere un film o decidere di andare a teatro diventa parte del nostro quotidiano, a volte capita di identificare l’attore con l’uomo, quando in realtà è solo l’uomo che presta il proprio volto ad un personaggio e non viceversa, ed è per questo motivo che bisogna dare una voce all’uomo e non all’attore. Questa volta il Gazzettino vuol dar voce ad Andrea Bacarelli, attore di teatro e di cinema che ha fatto di questa sua passione per il teatro e il cinema una professione.

La sensazione è quella di avere davanti un giovane uomo appassionato e sincero, soprattutto quando alla mia prima domanda “Cosa significa essere un’artista oggi?” lui mi risponde che essere un’artista oggi dovrebbe significare dare un messaggio positivo, così come gli è accaduto nell’ultima produzione “La metaforfosi della camorra” serie tv sociale del regista Michele Cuciniello, dove Andrea veste il ruolo di un assessore, una produzione che permetterà ai giovani di capire che in Campania la camorra non è la sola via d’uscita per stare bene, ma che soprattutto il bene può e deve vincere sul male. Del cast fanno parte Enzo Manuel Spagnuolo, Lisa Zara promettente attrice, Walter Lippa, Pamela Formisano, Conte Cascella e Carlo De Francesco, motivati nel regalare un’interpretazione forte che possa lasciare un segno e perché no, anche un insegnamento.

D’altra parte il nostro Andrea ha un passato teatrale che lo forgia sicuramente più delle primissime esperienze cinematografiche, sebbene il cinema come lui stesso ha ammesso regala più notorietà, ma il suo curriculum teatrale risale ai suoi primi 16 anni, con lo spettacolo “Natale in casa Cupiello” dove lì, in quel preciso momento ha sentito l’esigenza di dover trasformare quella sua passione in un vero e proprio lavoro. E non è stato facile farlo diventare un lavoro, le difficoltà sono state e continuano ad essere tante ma una caratteristica di Andrea come di chi ama veramente recitare è stata la determinazione e la costanza, nonché la capacità di restare umile nonostante tutto ciò che accada; e queste doti Andrea ce li ha tutte, consapevole che del fatto che più sei umile più sarai grande perché tutto ciò che si esprime attraverso la passione ha la capacità di lasciare un segno. E i suoi miti cinematografici e teatrali un segno nel mondo dello spettacolo lo hanno lasciato da Alberto Sordi a Gigi Proietti, attori dal carisma inequivocabile ma che come Andrea hanno una caratteristica che li accomuna e che li distinguerà sempre, la loro romanità, che può diventare un quid in più.

Poi Andrea prosegue nel raccontare la sua vita, le sue esperienze teatrali e della persona che artisticamente lo ha sempre motivato credendo in lui, il suo gancio teatrale, Enio Drovandi attore pistoiese che vanta al suo attivo diversi ruoli nella commedia italiana, attore che ha tutte quelle caratteristiche che per il nostro Andrea deve avere un buon attore… proprio Enio ha scelto Andrea per il ruolo “dell’amico furbo” nel musical “Sapore di mare” andato in scena al Teatro Testaccio di Roma.

Arrendersi non è certo un difetto di Andrea che a proposito di provini andati male tira fuori un episodio al quanto bizzarro: la sera prima di un provino per il film “Maremmamara” la prima regia cinematografica di Lorenzo Renzi, sottovalutando la deconcentrazione che poteva scaturire dal restare fuori tutta la notte, ha determinato l’esito dello stesso provino che vedeva Andrea partecipare per il ruolo da protagonista; andato male gli venne affidato un ruolo secondario  che accettò comunque di buon grado perché si era reso conto che la responsabilità di ciò che era successo era stata unicamente sua… ma anche da questa storia Andrea imparò una bella lezione! Esperienza di cinema che gli regalò la possibilità di girare con Marco Messeri, attore, comico, doppiatore, regista e autore teatrale italiano. Il ruolo del farmacista in Maremmamara, insieme al ruolo dell’assessore in Metamorfosi della camorra sono i due ruoli che ad Andrea lo hanno segnato anche emotivamente, perché produzioni che hanno un ruolo determinante nel sociale e il farne già parte è stata una grossa opportunità; d’altro canto un attore emotivo come Andrea non avrebbe potuto non apprezzare questi ruoli. Tra l’altro La metamorfosi è ancora in fase di produzione per cui aspetteremo con ansia questo progetto che ha tutte le carte in regola per essere un successo!

Così Andrea nonostante l’ambiguità che oggi o forse da sempre ha il mondo dello spettacolo si sente di dover consigliare ai giovani che si apprestano alle professioni nel mondo dello spettacolo che l’essere determinati è fondamentale, ma soprattutto che il non scendere a compromessi diventa necessario per mantenere quella integrità che si riverserà positivamente sempre nell’attore e non solo nell’uomo di tutti i giorni.

Dunque l’uomo Andrea, appassionato di calcio, romanista di nascita, umile, sincero, che si è sempre liberato di quelle maschere che la società a volte impone, è un attore che merita un successo ancora più grande che la vita e il mondo del cinema gli regaleranno e noi saremo qui a seguirlo.


Condividere buone notizie è amore
  • 188
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •