Dall’acciaio al vetro, le alternative alle bottiglie di plastica

Dall’acciaio al vetro, le alternative alle bottiglie di plastica

23 octubre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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Ci sono tanti cambiamenti che possiamo apportare al nostro stile di vita per contribuire a ridurre il proprio impatto ambientale. Tra tutti, ce n’è uno in particolare che non richiede grandi sforzi e i cui effetti possono davvero fare la differenza: sto parlando dell’abitudine di bere acqua nelle bottiglie di plastica. Vale la pena ricordare le ragioni per cui la plastica è tra i materiali che bisogna cercare di evitare il più possibile: secondo diverse stime, ne ricicliamo solo il 30% e il resto, viste le difficoltà nello smaltirlo, finisce in fiumi, mari e oceani. In particolare, la produzione di bottiglie di plastica, tra le fasi di lavorazione, packaging e trasporto, produce sei volte il suo peso di CO2, rendendole uno dei prodotti di largo consumo più inquinanti, soprattutto se si pensa alla quantità di cui se ne fa uso ogni giorno.

Le alternative

Non possiamo fare a meno dell’acqua, ma possiamo dire no alle bottiglie in plastica. La prima vera alternativa alle bottiglie di plastica è la borraccia in acciaio. La maggior parte delle borracce attualmente in commercio sono fatte appositamente per essere trasportate ovunque, mantengono l’acqua fresca per diverse ore e sono più leggere rispetto ai più classici thermos. A casa, si possono usare bottiglie in vetro, riutilizzabili all’infinito e più igieniche rispetto alle bottiglie in plastica. Un’ottima soluzione per riempire le bottiglie – e sul lungo periodo anche la più conveniente – è l’installazione di un sistema di filtraggio dell’acqua. Anche l’acqua dei rubinetti dei comuni italiani potabile e sicura quanto quella in bottiglia, visto che il rischio di contaminazioni batteriche è praticamente nullo. Se nella vostra città l’acqua è potabile ma il gusto lascia a desiderare non dovete arrendervi: potete, ad esempio, aggiungere alle vostre bottiglie dei bastoncini in carbone attivo che, messi a bagno nell’acqua, in poche ore le donano un gusto migliore. In molti comuni e città italiane sono inoltre presenti distributori gratuiti di acqua, dove i residenti si possono recare per riempire le proprie bottiglie.

I vantaggio del no alla plastica

Se inizierete ad usare una borraccia in metallo vi renderete subito conto degli enormi vantaggi che ne conseguono. Portare con sé una borraccia consente di bere ogni volta che si ha sete e ricorda di bere anche quando ce ne si dimentica. In più, con una borraccia termica, l’acqua rimane fresca tutto il giorno, anche nelle giornate più calde. Bere acqua in bottiglie di plastica rimaste sotto il sole è infatti sconsigliabile, perché la plastica può contenere composti come il bisfenolo A (BPA) che viene rilasciato nell’acqua con il calore, con effetti dannosi sull’apparato endocrino. Non a caso in Europa le bottiglie d’acqua e i giocattoli per i bambini devono essere BPA-free. Portare ovunque la propria borraccia è anche un ottimo modo per risparmiare: è vero che l’acqua è relativamente economica, ma avere con sé una borraccia permette di riempirla gratuitamente ogni volta che ce n’è l’occasione. Come se non bastasse, liberarsi dalle bottiglie di plastica significa anche liberarsi della noia di trasportare pesanti bottiglie a casa e nella spazzatura una volta terminate. I medici ci dicono di bere almeno due litri di acqua al giorno, quindi almeno una bottiglia ogni giorno per 365 giorni all’anno. I conti sono presto fatti, ognuno di noi in una vita utilizza circa 30 mila bottiglie. Moltiplicate questa quantità per 7 miliardi di persone…

Giulia Brivio


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