L’urlo dei pesci: l’indagine che mostra il lato nascosto dell’acquacoltura

L’urlo dei pesci: l’indagine che mostra il lato nascosto dell’acquacoltura

22 octubre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
Condividere buone notizie è amore
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

 

Per la prima volta in Europa, le telecamere nascoste hanno documentato cosa accade negli allevamenti di pesce. Lavorando sotto copertura, il team di volontari dell’associazione Essere Animali ha potuto filmare la realtà all’interno di grandi allevamenti di trote, orate e branzini del centro e nord Italia. Da aziende come queste proviene la maggior parte del pesce consumato dagli italiani e che finisce sui banconi della grande distribuzione.

Cosa accade nelle vasche

Le immagini mostrano una realtà se possibile ancora più cruda rispetto a quella dei macelli: milioni di pesci rinchiusi in vasche, manipolati e trattati come se fossero oggetti. A loro non è concesso nemmeno lo stordimento prima della morte: sono lasciati agonizzare per decine di lunghissimi minuti come documenta video che mostra numerose situazioni di estrema sofferenza per questi animali. «Per anni abbiamo documentato cosa accade nei macelli – ha spiegato l’associazione – Per i pesci purtroppo la situazione non è per nulla differente e infatti il loro consumo è notevolmente aumentato. Un motivo che rende urgente un profondo lavoro di sensibilizzazione».

Quanto pesce viene consumato

Secondo i dati dell’associazione, il consumo di pesce pro capite in Italia è aumentato in maniera esponenziale dal 1960 ad oggi, passando da 9,9 chilogrammi annui agli attuali 25 chili. Proprio dall’acquacoltura arriva la maggior parte del pescato mondiale: 106 milioni di tonnellate contro i 105 milioni di tonnellate pescate nelle acque aperte.

La petizione per chiedere più diritti

«I pesci sono animali poco considerati, ma la scienza ha dimostrato ampiamente che sono capaci di provare dolore ed emozioni, di costruire rapporti sociali, risolvere problemi e che sono dotati di ottima memoria e intelligenza – ha concluso Essere Animali –. Anche i pesci meritano la stessa attenzione e gli stessi diritti di tutti gli altri animali e il gesto migliore che possiamo fare per loro è semplicemente non mangiarli». Per questo, è stata lanciata anche una raccolta firme per chiedere regolamentazioni più severe negli allevamenti in vasca.

Marta Frigerio


Condividere buone notizie è amore
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •