Rimpiattino, l’alternativa italiana alla doggy bag antispreco

Rimpiattino, l’alternativa italiana alla doggy bag antispreco

18 octubre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico

 

Quante volte capita di non di non finire il cibo e il vino ordinati al ristorante?

In questi ultimi anni, anche in Italia, si è diffusa l’usanza della doggy bag, vale a dire la possibilità di portare a casa – originariamente da dare proprio ai cani – gli avanzi. Un’abitudine che però non ha preso piede nel nostro Paese, complice anche l’imbarazzo che spesso accompagna la richiesta di farsi impacchettare gli avanzi per portarli a casa. Ma, a ben pensarci, si tratta di cibo che abbiamo già pagato e il cui spreco grava non solo sulle nostre tasche ma anche sull’ambiente.

Quanto cibo finisce nella pattumiera

Secondo i dati Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi – il maggiore spreco di cibo avviene proprio nel consumo finale, assai più che nelle fasi di approvvigionamento e in quella della preparazione. Il 55% del campione di ristoratori intervistato rileva che spesso viene sprecato molto cibo al ristorante perché i clienti non mangiano tutto quello che ordinano e raramente chiedono di poter portare via gli alimenti non consumati, evidenza dichiarata dal 69% degli intervistati; lo stesso avviene per il vino. I motivi alla base di ciò risiedono principalmente, secondo i ristoratori, nell’imbarazzo (55%), seguito da scomodità (19,5%) o indifferenza (18,3%). Anche l’atteggiamento degli esercenti spesso non favorisce questa pratica: solo il 43% dei ristoratori propone di sua iniziativa di portare via quello che non è stato consumato, seguito da un 34% che lo fa raramente e da un restante 24% che non lo fa mai. Tuttavia, il 90% dei ristoranti è già attrezzato con comuni contenitori in alluminio per consentire ai clienti di portare via il cibo ordinato e non consumato.

Arriva in soccorso il rimpiattino

Per cercare di limitare lo spreco alimentare arriva in soccorso il rimpiattino che punta a sostituire la doggy bag nella forma ma non nella sostanza: chiedendone uno i clienti avranno una scatoletta di cartone dove conservare il cibo e rimpiattarlo a casa. Grazie alla collaborazione tra Fipe e Comieco, il Consorzio Nazionale per il recupero e riciclo di carta e cartone, i rimpiattini in carta e cartone arriveranno nelle prossime settimane in mille ristoranti in tutta Italia, mentre altri 30mila esercizi commerciali sono pronti ad aderire all’iniziativa.

Flavia Brianza