Il TAR dà ragione agli animalisti: basta abbattimenti di cinghiali

Il TAR dà ragione agli animalisti: basta abbattimenti di cinghiali

18 octubre, 2018 Off By Gazzettino Italiano Patagónico
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Glii abbattimenti devono rappresentare l’estrema ratio e non essere la consuetudine quando si tratta di contenimento della fauna selvatica. È una sentenza destinata a fare giurisprudenza quella espressa dal Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte che ha accolto le istanze presentate da diverse sigle ambientaliste.

Salvi i cinghiali piemontesi

La causa vedeva contrapposte la Città Metropolitana di Torino e una serie di associazioni ambientaliste tra cui Oipa, Lac, Lav e Sos Gaia. Al centro, la scelta della Giunta regionale del Piemonte di approvare piani per la caccia di selezione al cinghiale al fine di contenere la popolazione della specie, in costante aumento. «Il pretesto dei costi degli interventi di prevenzione non giustifica alcuna violazione della normativa statale – hanno spiegato le associazioni –. Gli abbattimenti di animali devono essere l’ultima scelta potendosi eseguire solo se l’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione la Ricerca Ambientale, certifica l’iniziale inefficacia di interventi ecologici alternativi incruenti».

Scegliere vie alternative

La scelta di metodi non cruenti è, infatti, da privilegiare, come ribadito anche dalla sentenza del TAR. «Ora ci aspettiamo che il Vicesindaco della Città metropolitana di Torino, Marco Marocco, esponente del Movimento5Stelle e titolare della delega sulla materia, concordi insieme a noi, come promesso negli incontri svoltisi nel corso di quest’anno, un Piano 2019 di controllo del cinghiale rispettoso degli animali selvatici e della legge», hanno concluso le associazioni.

Paolo Santori


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